Decisione brutale
Se…se potesse darmi delucidazioni glie ne sarei grato”.
Lui annuì e chiese a LeMay “generale, mi scusi…se lei fosse un ufficiale dell’aeronautica sovietica e cercasse un bersaglio da attaccare come rappresaglia, senza però minacciare i nostri interessi vitali ma ribadendo la sua supremazia, dove sceglierebbe di colpire?”.
Il generale, assorto nel suo sigaro, ci pensò un momento, poi gli rispose “credo che un compromesso accettabile potrebbe essere quello di colpire installazioni USA sul territorio di Paesi alleati”.
Era una decisione brutale. Lo sapevano tutti. “Io suggerisco”, continuò il generale “di sacrificare dei mezzi con capacità nucleari…magari un sottomarino”. Il direttore annuì, “posso segnalarlo tramite un informatore…signore”, disse al Presidente “abbiamo parecchi uomini a Berlino est che fanno il triplo gioco. Si può segnalare alla Stasi…si metteranno in contatto con il KGB”, spiegò. John Fitzgerald Kennedy annuì gravemente e chiese “gli uomini nel sott…”, comprendendo le sue obiezioni, LeMay abbassò lo sguardo e gli disse “ho ricevuto proprio ieri un rapporto della DIA sulle capacità dei siluri sovietici…non se ne accorgeranno nemmeno, signore”.
Era una scelta brutale, terribile.
… continua

