Il 18 dicembre a Bruxelles i leader dell’UE si sono riuniti per decidere se firmare l’accordo di
partenariato UE – Mercosur. Il 29 giugno 2019 l’Unione europea e il Mercosur (Argentina, Brasile,
Paraguay e Uruguay) hanno concluso i negoziati per un accordo commerciale. Successivamente il 6
dicembre 2024, le due parti hanno concordato nuovi impegni.
L’accordo prevede: sforzi senza precedenti nella lotta ai cambiamenti climatici; il rafforzamento
della competitività diversificando le fonti energetiche, le materie prime e le catene di
approvvigionamento; la stimolazione degli scambi e degli investimenti per entrambe le parti; la
promozione dello sviluppo sostenibile; il rafforzamento dei legami politici tra le due regioni.
Secondo quanto riferito da alcune fonti a Reuters, ieri Ursula von der Leyen avrebbe deciso di
rinviare la firma dell’accordo controverso (elaborato in 25 anni) a gennaio, poiché alcuni paesi
chiave l’hanno sostenuto. Von der Leyen avrebbe dovuto recarsi sabato in Brasile per la cerimonia
della firma, ma l’Italia avrebbe richiesto più tempo. A causare il ritardo, il malcontento di
agricoltori e produttori europei.
L’Italia, ma soprattutto la Francia sono i Paesi che temono maggiormente l’afflusso delle materie
prime straniere poiché contrari all’aumento delle importazioni di carne bovina, zucchero e pollame.
Il Presidente della Francia Macron sta ritardando la firma perché in Francia una grave infezione
virale dei bovini ha costretto il governo ad attuare una politica di macellazione forzata nel sud –
ovest della Francia, dove gli agricoltori stanno bloccando le autostrade in segno di protesta contro la
concorrenza straniera e l’eccessiva regolamentazione. Polonia e Ungheria si oppongono al patto,
mentre il Cancelliere Friedrich Merz e il Primo Ministro Pedro Sanchez sono a favore.
L’accordo richiede l’approvazione dei governi dell’UE, con una maggioranza di 15 paesi che
rappresentano il 65% della popolazione, per cui la posizione di Paesi popolosi come l’Italia o la
Francia è fondamentale.
In occasione del vertice, molti agricoltori si sono recati con i trattori a Bruxelles per protestare
contro i leader europei. Secondo quanto riportato da Reuters, alla protesta contro l’accordo hanno
partecipato circa 7.000 persone, alcune venute con il proprio trattore. Si sono verificati, inoltre,
scontri violenti tra polizia e manifestanti per tutta la giornata

