Il 22 ottobre la Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, ha annunciato i vincitori del Premio Sacharov: il giornalista polacco-bielorusso Andrzej Poczobut e la giornalista georgiana Mzia Amaglobeli, entrambi in prigione.
Il Premio Sacharov è un riconoscimento annuale per onorare le persone e le organizzazioni che difendono i diritti umani e le libertà fondamentali. Il premio prende il nome dallo scienziato sovietico, dissidente e premio Nobel per la Pace Andrei Sakharov (1921-1989) ed è dedicato a chi, come lui, ha rischiato la vita per il proprio lavoro di giornalista, artista, intellettuale.
Andrzej Poczobut è un giornalista, saggista e blogger appartenente alla minoranza polacca in Bielorussia (ha infatti la doppia cittadinanza). È noto per le sue critiche al governo di Alexander Lukashenko ed è diventato una figura simbolica nella lotta per la libertà e la democrazia nel Paese. La principale testata per cui ha lavorato è Gazeta Wyborcza ed è stato arrestato più volte dalle autorità.
Mzia Amaglobeli è una giornalista georgiana, nonché direttrice delle testate giornalistiche NetGazeti e Batumelebi. Nel 2025 è stata arrestata per aver partecipato a una protesta antigovernativa, per la quale ha ricevuto una condanna di due anni. Dopo le elezioni del 2024, è diventata il simbolo del movimento che si oppone al Governo del Partito del Sogno Georgiano. Poczobut e Amaglobeli sono stati nominati dal gruppo del Partito Popolare Europeo (PPE), dal gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei, da Rasa Juknevičienė (PPE, Lituania) e da altri 60 deputati europei.
Le candidature per il Premio Sakharov possono essere presentate dai gruppi politici o da almeno 40 europarlamentari. Ogni membro può votare un solo candidato e le proposte devono includere prove a sostegno della candidatura. Successivamente, durante una riunione congiunta, la Commissione per gli Affari Esteri e quella per lo Sviluppo approvano una rosa di tre nomi. Il vincitore o la vincitrice viene poi scelto dalla Conferenza dei Presidenti del Parlamento europeo, composta dai presidenti delle 48 delegazioni permanenti del Parlamento e dalle tre commissioni che si occupano di relazioni internazionali: le Commissioni per Affari Esteri (AFET), per lo Sviluppo (DEVE) e per il Commercio Internazionale (INTA).

