Prosegue alla Fiera di Rimini la 28ª edizione di Ecomondo, l’appuntamento internazionale di riferimento per la green, blue e circular economy organizzato da Italian Exhibition Group. Con oltre 1.700 brand espositori, il 18% dei quali provenienti dall’estero, e 380 buyer da 66 Paesi, l’edizione 2025 conferma il ruolo di piattaforma europea per l’innovazione ambientale e la sostenibilità industriale.
Con una superficie espositiva di 166.000 metri quadrati suddivisi in 30 padiglioni, la manifestazione offre un percorso completo sui temi della transizione ecologica, articolato in sette macroaree e sei distretti verticali.
Tra i settori più visitati di quest’anno spicca il Water Cycle & Blue Economy, cuore blu di Ecomondo, ospitato nei padiglioni B6-B8 e D7-D8. Qui le aziende presentano tecnologie per la gestione sostenibile delle risorse idriche, sistemi di monitoraggio digitale delle reti, soluzioni per il riuso delle acque reflue e l’ottimizzazione energetica dei processi di depurazione. Si parla anche di desalazione a basso impatto, recupero delle acque meteoriche e riduzione delle perdite idriche, temi sempre più cruciali per la sicurezza idrica nazionale.
La sezione dedicata alla Blue Economy valorizza invece le opportunità del mare come risorsa economica e ambientale: progetti su energie rinnovabili offshore, acquacoltura sostenibile, gestione delle coste e tutela della biodiversità marina mostrano come l’economia del mare possa integrarsi con quella circolare. In quest’area trovano spazio anche il Trenchless District, dedicato alle tecnologie no-dig per le infrastrutture sotterranee, e il Blue Economy District, nato per favorire la collaborazione tra imprese, ricerca e istituzioni.
Accanto al tema dell’acqua, Ecomondo esplora altri pilastri della transizione verde: il Waste as Resource, leader nella gestione e valorizzazione dei rifiuti; il RAEE District, novità 2025 dedicata al riciclo di rifiuti elettronici, pannelli fotovoltaici e pale eoliche; e il ritorno di SAL.VE, il salone biennale del veicolo per l’ecologia organizzato con ANFIA.
Tra i distretti tematici, il Textile District e il Paper District promuovono la sostenibilità nelle rispettive filiere, mentre il Circular & Healthy City propone modelli di edilizia e pianificazione urbana a basso impatto. Nella Hall Sud, l’Innovation District collega università, startup e imprese attraverso il progetto Green Jobs & Skills, che favorisce la formazione di nuove professionalità “green”.
Parallelamente, la 14ª edizione degli Stati Generali della Green Economy affronta il tema delle prospettive europee della transizione ecologica nel nuovo contesto globale, con la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali.
Con oltre 200 convegni e una rete di partner internazionali che comprende Commissione Europea, ENEA, ISPRA, Legambiente, CONAI, CIB, CIC e Water Europe, Ecomondo 2025 si conferma come il laboratorio europeo dell’innovazione sostenibile, dove l’acqua diventa simbolo e risorsa chiave della nuova economia circolare.


