Una storia di oltre centocinquant’anni
La Querini Stampalia è tra le più antiche e prestigiose Fondazioni culturali italiane.
Nata nel 1869, da oltre centocinquanta anni incarna la visione del suo fondatore, il Conte Giovanni, pioniere audace e visionario, che l’ha voluta per “promuovere il culto dei buoni studi e delle utili discipline”.
Un crocevia tra passato e presente
Situata nel cuore di Venezia, la Fondazione è un crocevia vibrante dove passato e presente si intrecciano: dalle sue preziose collezioni artistiche alla ricca biblioteca, fino agli spazi reinventati da alcuni dei maestri dell’architettura contemporanea. Un’istituzione coraggiosa, accogliente e curiosa, capace di valorizzare il suo immenso patrimonio per conquistare la fiducia delle persone e rendere memorabile ogni visita.
Il gesto generoso del Conte Giovanni

La sua storia prende vita da un gesto di straordinaria generosità. Giovanni Querini, ultimo erede di una nobile famiglia veneziana, sceglie di mettere a disposizione della collettività la propria casa, la biblioteca e il patrimonio culturale di famiglia, dando origine a un’istituzione aperta e inclusiva. Una visione lungimirante, fondata sulla convinzione che la conoscenza sia un bene comune, da condividere e rendere accessibile a tutti. Oggi quella visione è più viva che mai.
La Biblioteca: il cuore pulsante

La Biblioteca, con oltre 400.000 volumi, è il cuore pulsante della Fondazione, punto di riferimento per studenti, studiosi e cittadini. Una parte importante è costituita dal fondo antico, con manoscritti, incunaboli, atlanti e carte geografiche, a cui si aggiunge l’Archivio Querini Stampalia, fondamentale per ricostruire la storia sociale e culturale di Venezia e del suo territorio.
Il Museo: una dimora patrizia veneziana
Il Museo, al piano nobile del palazzo, conserva intatta l’atmosfera di una dimora patrizia veneziana. Le stanze arredate con mobili originali, oggetti preziosi, porcellane e dipinti raccontano la quotidianità di una Venezia colta e riservata. Tra le opere esposte, spiccano i nomi di Giovanni Bellini, Palma il Vecchio, Tiepolo, Pietro Longhi, ma anche autori meno noti che restituiscono un affresco ricco e sfaccettato della storia artistica veneta.
Architettura e maestri contemporanei
La Querini Stampalia è anche un luogo in cui l’architettura non è solo contenitore, ma parte viva del racconto. Il primo grande intervento contemporaneo sul Palazzo cinquecentesco è firmato da Carlo Scarpa, che negli anni Sessanta ripensa il piano terra e il giardino con uno stile unico, fatto di materiali scelti con cura e una visione poetica e innovativa degli spazi. È considerato uno dei capolavori dell’architettura italiana del Novecento.
Negli anni Ottanta e Novanta è Valeriano Pastor a dare continuità e sviluppo al progetto, con nuove soluzioni architettoniche che rispettano l’identità del luogo. Successivamente Mario Botta completa la trasformazione: riorganizza l’intero complesso e progetta nuovi spazi come l’Auditorium, il Bookshop e la Caffetteria, che rendono la Fondazione un centro culturale dinamico, capace di ospitare eventi, mostre temporanee, incontri pubblici e attività.
Anche Michele De Lucchi ha contribuito in tempi recenti al disegno della Fondazione, portando il suo sguardo contemporaneo in interventi che uniscono essenzialità e senso dello spazio, in piena continuità con la vocazione della Querini.
Una nuova stagione di rinnovamento
Oggi la Fondazione sta vivendo una nuova stagione. Il percorso intrapreso guarda al futuro con coraggio e immaginazione, dando avvio a un progetto di rinnovamento profondo che coinvolge spazi, linguaggi e visioni.
Tra i segnali più forti di questo cambiamento, il riallestimento degli spazi a piano terra e quelli espositivi del terzo piano, pensati per accogliere il pubblico in nuovi percorsi museali e con mostre temporanee, capaci di dialogare con il presente e aprire nuovi sguardi sulle collezioni. Novità è la Libreria Giovanni, un progetto sviluppato in collaborazione con la casa editrice Tlon: non un semplice bookshop, ma una libreria indipendente, pensata come spazio vivo di dialogo e approfondimento e il Cafè Mariona, affacciato sul giardino di Scarpa, gestito dalla storica pasticceria veneziana Rosa Salva, intreccia cultura e ospitalità in modo originale, offrendo un’esperienza che prolunga e arricchisce la visita.
Un ecosistema culturale aperto al mondo
La Querini Stampalia oggi è più di un’istituzione culturale: è un ecosistema aperto e generoso, radicato nella città ma capace di parlare al mondo. Un luogo dove il tempo non si ferma, ma si rinnova ogni giorno grazie alla forza delle idee, al rispetto della storia e a una visione capace di accogliere il cambiamento.
È il lascito del Conte Giovanni, interpretato nel presente con passione, rigore e senso di responsabilità. Un’eredità viva, che guarda avanti.
fondazione@querinistampalia.org

