Raffaello Bonifazi, profondo conoscitore delle problematiche di coppia e autore dei libri “Storie di Motel” e del nuovo “Facciamo Motel: L’Amore a Ore”, risponde alle vostre lettere: dubbi se è la persona giusta per voi, insicurezze, sospetti di tradimento, passioni che si sono raffreddate, desideri di nuove esperienze e tutto ciò che vi tiene svegli di notte. “Chiedilo a Raffaello”: ogni venerdì pubblicheremo le vostre lettere e le relative risposte. Non siate timidi, lo sappiamo già che è “per il vostro amico/a” … e in ogni caso, non pubblicheremo mai i vostri nomi o indirizzi e-mail.
Scrivi a raffaello.bonifazi@nationaldailypress.it
Unica regola: non offendetevi se la risposta arriverà accompagnata da un sorriso. E ricordate… nella vita, come al motel, per ogni porta che si chiude ce n’è una che si apre.
💌 LA LETTERA DI OGGI 💌
Caro Raffaello,
ti scrivo perché mi trovo in una situazione paradossale che non avrei mai immaginato possibile.
Sono sposato da quindici anni e, come molti uomini, ho una relazione extraconiugale da circa un anno. Niente di serio: una donna piacevole, sposata anche lei, ci vediamo quando riusciamo e ognuno torna alla propria vita senza scenate o richieste impossibili.
Il problema è nato qualche settimana fa.
Mia moglie, che non ha idea di nulla, ha avuto quella che lei definisce una “illuminazione”: secondo lei il nostro matrimonio ha bisogno di novità, di trasgressione, di qualcosa che riaccenda la passione. Fin qui tutto bene, se non fosse che la sua idea è stata quella di fare un salto al motel, per provare “un nuovo brivido”.
Mi ha detto che sarebbe eccitante incontrarsi lì come due amanti clandestini, fingere di non conoscerci, vivere qualche ora fuori dalla routine domestica. Ti lascio immaginare il mio entusiasmo… Come se non spendessi abbastanza soldi al motel con la mia amante che adesso ci devo portare anche mia moglie!
Chiaramente il motel dove vuole andare mia moglie è lo stesso dove io vado con l’amante.
Ora mi trovo davanti a un dilemma:
se rifiuto, rischio di spegnere definitivamente quel poco di entusiasmo che mia moglie sta mostrando verso di me; rischiando oltretutto di farle venire voglia di cercarlo con qualcun altro.
Se accetto, potrei incrociare qualcuno del personale che ormai mi conosce e magari mi fa scoprire.
Proporre un altro posto, trattandosi di mia moglie che vuole sempre avere l’ultima parola, non è neanche un’opzione.
Non so come uscire da questa situazione senza auto-danneggiarmi.
Tu che lavori in motel, cosa faresti al posto mio?
📨 LA RISPOSTA DI RAFFAELLO 📨
Caro Lettore,
Ti rispondo subito sul lato pratico:
Il personale del motel sa benissimo che i clienti possono cambiare partner e, a meno di clamorose mancanze di professionalità/sviste, non ti accoglieranno mai con un “Bentornato anche oggi”. Ad ogni modo, dato che sbagliare è umano, potresti avvisarli con una telefonata, mettendoli a conoscenza che verrai a “fare motel” proprio con tua moglie. Lo sanno già che il motivo non è dipendente dalla tua volontà, puoi stare tranquillo. Se c’è qualcosa di cui puoi essere sicuro è che il personale di un hotel/motel ha visto molto di più di quello che tu come cliente puoi immaginare. In questo modo, se deciderai di andare al motel con tua moglie, sarai quasi sicuro di non avere brutte sorprese.
Un’altra possibilità è quella del rifiuto di portare lei – tua moglie – in un luogo dove si portano le amanti. “Io non voglio andare con te in un luogo concepito per le coppie che hanno relazioni extraconiugali. Io non porterò mai mia moglie in un posto dove si trovano donne poco serie”. Puoi aggiungere qualcosa di tuo, magari anche: “Ma che idee ti vengono in mente?”, “È di questo che parli con le tue amiche?”. Riproponi tu quello che, quasi sicuramente, ti direbbe tua moglie se l’idea di andare al motel fosse venuta a te.
Condivido con te anche questa perla del mio collega Mohammed, nata da un caso simile:
«Ma è una schifessa! Cosa gli è venuto in mente a questo di portare sua moglie al motel? Bisogna proprio essere dei maniaci sessuali… Il motel è fatto per andarci con le mogli degli altri o con le prostitute. Come si può andare a fare motel con la propria moglie e, il giorno dopo, far finta di niente?»
Dopo di che, a sigillo delle tue parole, sarebbe un’ottima idea avere un rapporto amoroso particolarmente passionale. Vedrai che si convince. In fondo, questa sua richiesta di trasgressione non è altro che una richiesta di passione. Qui però devi essere bravo tu, il mio aiuto si ferma qui.
Se poi tua moglie è attenta al bilancio familiare, puoi far leva anche sull’aspetto economico: perché pagare per una stanza quando ne abbiamo una gratis a casa?
Se parli di cifre, stai solo attento a dire una tariffa del motel sbagliata, altrimenti ti scavi la fossa da solo!
Dal lato non pratico ma più profondo: la richiesta di tua moglie è un campanello d’allarme. Forse ti stai impegnando troppo al motel e troppo poco a casa. Devi mettere equilibrio nella tua vita!
Saluti dal Motel… dove non si dorme mai 😉
CHIEDILO A RAFFAELLO! Scrivi a raffaello.bonifazi@nationaldailypress.it Non essere timido/a, la tua privacy è garantita: il tuo indirizzo e-mail, nome o dati non saranno pubblicati, solo le tue domande e le relative risposte.
E se preferite leggere, anziché scrivere, vi consigliamo il nuovo libro di Raffaello Bonifazi:

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Estratto dall’intervista al “Disagio Club”


