Il 14 aprile gli eurodeputati Danilo Della Valle e Valentina Palmisano, esponenti de La Sinistra ed eletti con il Movimento 5 Stelle, hanno presentato un’interrogazione parlamentare scritta alla Commissione europea per chiedere chiarimenti sul concorso “Coesione Sud”. Il bando prevede il reclutamento di 2.200 esperti destinati alle amministrazioni del Mezzogiorno, con l’obiettivo di rafforzarne la capacità amministrativa e sostenere l’attuazione degli interventi finanziati dall’Unione europea. Tuttavia, nonostante l’approvazione delle graduatorie a maggio 2025, il processo di assunzione non risulta ancora completato. Il ritardo, già segnalato dalla Corte dei conti, rischia di compromettere la capacità operativa delle regioni interessate proprio nella fase cruciale di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). La situazione si inserisce in un contesto già caratterizzato da incertezze normative e criticità nei meccanismi di reclutamento a livello nazionale. Nell’interrogazione, i due eurodeputati hanno chiesto alla Commissione se fosse a conoscenza delle difficoltà emerse e se il mancato impiego del personale già selezionato potesse incidere sul raggiungimento degli obiettivi relativi al rafforzamento della capacità amministrativa previsti dal PNRR. Hanno inoltre domandato quali strumenti intenda adottare l’esecutivo europeo per garantire che gli Stati membri dispongano di strutture amministrative adeguate alla gestione dei fondi europei e se siano previste misure specifiche per evitare che ritardi nazionali compromettano il conseguimento degli obiettivi di coesione economica, sociale e territoriale sanciti dai Trattati dell’UE. La risposta è arrivata il 19 giugno per voce del vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto. Secondo le informazioni in possesso della Commissione, sono state assunte e hanno già preso servizio 987 persone su 1.394 candidati preselezionati. L’autorità di gestione del programma ha attribuito la differenza principalmente all’elevato numero di candidati che, una volta convocati, rinunciano all’incarico. Fitto ha inoltre ricordato che la Commissione sostiene gli Stati membri attraverso attività di formazione gratuite, sia online sia in presenza, su temi quali appalti pubblici, aiuti di Stato e prevenzione delle frodi. A queste si aggiungono iniziative di condivisione delle conoscenze, scambi tra pari e comunità di pratica, finalizzate a rafforzare la capacità amministrativa nell’utilizzo dei finanziamenti europei. La Commissione è stata inoltre informata dalle autorità italiane delle misure supplementari previste per raggiungere l’obiettivo finale di 2.200 assunzioni. Tra queste figurano l’avvio di una procedura concorsuale aggiuntiva e la verifica della disponibilità ad assumere candidati con profili professionali diversi da quelli inizialmente richiesti. Bruxelles ha assicurato che seguirà con attenzione l’attuazione di tali misure. L’obiettivo finale resta quello di garantire una gestione efficace delle risorse europee e di rafforzare gli strumenti di contrasto ai reati finanziari che danneggiano il bilancio dell’Unione, alle frodi IVA e all’utilizzo improprio dei fondi comunitari.


