Intervista esclusiva parte terza
Mondiale concluso
Italia batte Brasile e Francesca Granzotto registra un record
Il record dei numeri 1
1 palo, 1 primo piano TV, 1 meta con relativa trasformazione, 1 abbraccio con la giocatrice avversaria dopo l’infortunio, 1 pallone intercettato, 1 placcaggio “alto”, subito, 1 placcaggio in attacco nell’area di meta avversaria.
Altro?
La Magia dei numeri 1!
Proseguendo nella nostra intervista
Francesca, deciso che in una situazione di difficoltà fuori dal campo vorresti trovarti con la tua compagna di squadra Sara Tounesi, con quale giocatrice estera invece ti piacerebbe giocare?
“Mi piacerebbe giocare insieme a Portia Woodman
È una giocatrice neozelandese tra le più forti in questo momento al mondo. L’ho sempre ammirata, partecipa al Mondiale”.
Francesca Granzotto. Rugby nazionale, ma non solo
Nella tua vita non solo sportiva, sei già stata in Inghilterra. Poi sei tornata per il Mondiale e ritornerai per giocare a Exeter, proprio dove hai debuttato in questa Coppa del Mondo contro la Francia…
“Si, sono già stata in Inghilterra.
Fu in quarta superiore con una borsa di studio. Con il rugby ho avuto la possibilità di stare un anno lì.
Anche se per il Covid sono dovuta rientrare prima, a marzo.
È stata una bella esperienza, ero più piccola, vivevo in una famiglia e non giocavo in Premiership, ma mi è piaciuto molto perché in Inghilterra il rugby viene vissuto a 360 gradi.
Addirittura il rugby era una materia alle scuole superiori.
In Inghilterra hanno una visione completamente diversa da quella che abbiamo noi …”.
Ora ci ritorni…
“Si perché la mia idea era di fare esperienza all’estero. Avevo contattato un po’ di squadre. Exeter è sembrata molto interessata. Mi è piaciuta la loro proposta e ho accettato. Ritorno perciò un po’ per caso e un po’ per scelta …”.
La squadra degli Exeter Chiefs, Devon, è in Inghilterra e lo stadio del futuro di Francesca è il Sandy Park .
Francesca, quando inizierai a giocare a Exeter incontrerai tre nazionali della squadra maschile. Ci saranno Andrea Zambonin, Stephen Lorenzo Varney, Ross Vintcent
Sorride
“Devo essere sincera….”
Si certo…
“Quando ho scelto Exeter non lo sapevo. L’l’ho scoperto dopo. In realtà non li conosco bene, magari sarà un modo per frequentarsi. Mi farebbe piacere…
Sarà una bella cosa parlare in italiano. In teoria dovremmo allenarci nelle stesse strutture quindi forse ci sarà modo di incrociarsi. Vedremo!”.
Siamo certi che vi incontrerete e ce li saluterai!

Exeter, lo stadio del tuo debutto al Mondiale. Quando sei arrivata …
“Quando sono arrivata ad Exeter con la squadra italiana abbiamo avuto modo di vedere un po’ la città, lo stadio e tutto il resto ….
E’ una buona cosa conoscere un po’ l’ambiente prima di andare a stare lì stabilmente…”
I tuoi obiettivi futuri?
“Sicuramente primo obiettivo giocare in Premiership che è un campionato molto più complesso del nostro italiano.
Poi vorrei vivere al meglio l’esperienza inglese a 360 gradi.
Mi piacerebbe apprendere tutto quello che posso, sia a livello rugbistico, perché è un rugby diverso da quello che è in Italia, e sia poi imparare tutto il resto della “vita inglese”.
Inoltre vorrei apprendere qualche novità “oval” e migliorare in qualche skill individuale dato che dedicherò molto più tempo al rugby. Cercherò di portare con me tutto quello che imparerò”.
Il rugby femminile in Inghilterra…
“Dico solo che in Inghilterra il rugby femminile in questa Coppa del Mondo ha avuto un grande successo mediatico e di pubblico. Ha venduto biglietti tre volte di quello della scorsa edizione.
Le rugbiste inglesi iniziano a diventare persone di interesse, anche mediatico.
Chissà se piano piano anche noi in Itala li seguiremo…”
Lo auspichiamo tutti!
Auguri Francesca, complimenti! Buon rugby e buona vita. Grazie. A presto!
Si ringrazia Francesca Granzotto per la messa a disposizione delle fotografie presenti nell’intervista e si esprime apprezzamento agli operatori citati nelle didascalie

