Nel cuore della Guerra dei Cent’Anni, mentre il sangue bagnava i campi della Francia e la miseria dilagava nei villaggi, una minaccia inaspettata emerse dalle foreste. Non portava bandiere né corazze. Aveva zanne.
I lupi approfittarono del caos del Medioevo
Tra il 1337 e il 1453, il regno di Francia fu dilaniato da conflitti, carestie e pestilenze. Le campagne si spopolarono. Gli uomini erano al fronte, le città assediate, e intere regioni rimasero abbandonate.
Fu in questo vuoto che la natura tornò a dominare.
I lupi in Europa – allora molto più numerosi di oggi – scesero dai boschi. Prima aggredirono bestiame. Poi gli esseri umani.
Una lettera conservata all’abbazia di Saint-Benoît-sur-Loire nel 1375 riferisce:
“È più prudente affrontare una pattuglia inglese che attraversare la foresta di notte.”
Il bosco del Louvre: dal rifugio delle bestie al cuore di Parigi
Pochi sanno che l’area dove oggi sorge il celebre Museo del Louvre era un tempo una foresta selvaggia, temuta dagli abitanti per la presenza di predatori. Il nome stesso potrebbe derivare dal termine medievale leovar, legato ai lupi (loups in francese).
Secondo alcuni storici, l’etimologia del Louvre confermerebbe questa origine.
Lì, nel buio fitto e silenzioso, si rifugiavano i branchi. Da lì partivano verso i villaggi e, più tardi, verso la capitale.
L’inverno del 1439: quando Parigi fu invasa dai lupi
Durante il grande freddo del XV secolo, l’inverno del 1439 fu tra i più duri. La Senna ghiacciò. Il cibo scarseggiava. I lupi erano affamati.
Un lupo enorme e famigerato, Courtaud – detto il Lupo Zoppo – guidò un branco fino a Parigi. Secondo le cronache cittadine del tempo, entrarono da una breccia nelle mura e uccisero almeno 14 persone in una notte.
Un testimone scrisse: “Non erano più animali. Erano demoni. Camminavano tra noi come ombre.”
La trappola di Boisselier: fine del Re Lupo
Il capitano Jean Boisselier, veterano della battaglia di Poitiers, ideò una trappola. Fece sacrificare animali nella piazza di Saint-Germain, usò il sangue come esca e fece nascondere uomini armati tra le strade.
Quando i lupi arrivarono, furono colpiti da frecce e lance. Courtaud fu abbattuto, ma non senza lotta. Il suo corpo fu esposto per giorni alle mura.
Le conseguenze: una città segnata dalla paura
L’evento lasciò un’impronta profonda. Per anni, i parigini raccontarono di ululati tra i vicoli. Alcuni ritenevano che il Louvre fosse ancora maledetto. Oggi, resta solo il ricordo, ma la storia è documentata e discussa da studiosi in pubblicazioni come:
- Les loups dans l’histoire de France (INRAE)
- L’histoire oubliée des loups de Paris – France Culture
Ora provate a immaginare Parigi come certo la conoscete. Poi in questa visione inserite branchi di lupi che vi scorrazzano azzannando i cittadini…Mon Dieu!
Giulio Valerio Santini
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- Leggi “Quando gli animali facevano paura all’uomo” – Le Scienze
- Guarda il documentario Les Loups de l’Hiver su Arte.tv

