Gli ideali sono come gli astri: non si possono toccare con le mani, ma –come fanno i marinai in alto mare- si scelgono come guida. E, seguendoli, si raggiunge la meta prefissata, nel mare tempestoso della vita! (Karl Schurz)
E’ stato un rivoluzionario tedesco-americano e uno statista, giornalista e riformatore americano. Morto nel 1906, ci suggerisce una riflessione sull’ideale che spinge, quindi ha la potenza di commuovere, investire e motivare l’uomo influendo sulla personalità e sulla condotta! Ma, a volte, rischia di diventare “un idolo” (seppur non sostituisce materialmente il Dio vero con un “vitello di metallo fuso”, spesso questi idoli contemporanei sono di natura sottile, collegati con il progresso di pensiero, con la raffinatezza delle propensioni umane, con lo stile della civilizzazione che esalta un programma di vita che faccia a meno di Dio: come se Egli non esistesse), vedi in particolare l’esasperazione della tecnologia, della scienza e del pensiero razionale e filosofico. …A noi la scelta!

