Morire è tremendo, ma l’idea di morire senza aver vissuto è insopportabile! (Erich Fromm)
Psicologo, psicoanalista e filosofo tedesco, morto nel 1980, ci dice che è necessario trovare un senso ed un significato alla nostra esistenza. E, purtroppo, il primo dei grandi mali del nostro tempo, la prima delle grandi “pesti”, è la violenza, in tutte le sue forme (…e la sintesi di tutte queste aberrazioni è la guerra che insanguina tanti paesi nel mondo, provocando tanta sofferenza e dolore); ma tutto questo perché? Perché non si trova un senso, un significato alla propria esistenza e ci si accontenta delle superficialità o, addirittura, si pensa che non vi sia nessun senso! L’immagine più eloquente è quella del cammino (perché è propria di tutta l’esistenza!), ma chi cammina lo fa perché ha una meta… appunto per questo l’avventura della vita diventa insopportabile se “ci si smarrisce” o se, peggio ancora, si pensa che non ci sia nessuna meta. E per chi crede, è Gesù crocifisso e risorto la meta…”Io sono la Via, la Verità e la Vita” (Gv.14, 6).

