Non c’è speranza senza paura, né paura senza speranza! (Karol Wojtyla)
264° Pontefice della Chiesa Cattolica, è considerato, per l’incisività del suo pontificato su vari ambiti che variano dalla teologia, alla politica e all’economia, nonché per la sua ampia popolarità, uno dei più importanti papi dell’intera storia recente della Chiesa. Morto nel 2005, ci dice che la paura è un’emozione primaria e universale. È il nostro sistema di difesa naturale che si attiva di fronte a un pericolo, reale o percepito, per proteggerci, e, comprendere come funziona questa emozione ci aiuterà ad affrontarla: il suo scopo principale è la sopravvivenza. Aumenta l’attenzione, prepara il corpo a reagire (attacco o fuga) e ci spinge ad allontanarci dal pericolo e il primo passo per superarla è riconoscerla e accettarla invece di evitarla… ma l’uomo non può vivere neanche senza speranza (egli deve aspirare e deve avere uno scopo… e la sensazione di poterlo raggiungere; ed è quindi collegata con il futuro, ma, allo stesso tempo determina lo stato delle nostre scelte nel presente). Questa percezione del senso della vita, non dipende essenzialmente da ciò che abbiamo… ma dal prendere chiara coscienza del valore della nostra umanità, della nostra dignità umana, che pian piano, con questa virtù si eleva.

