Chi è più ridicolo: il bambino che ha paura del buio, o l’adulto che ha paura della luce? (Anonimo)
Il bambino percorre diverse “fasi evolutive”, che pian piano, gli fanno prendere coscienza del mondo nella sua realtà (e il buio è un elemento ostile, molto più grande di sé, imprevedibile, carico di incognite ed è nocivo a lui); mentre l’uomo che ha paura della luce, è colui che non è ben radicato nella sua personalità e nel suo carattere (è necessaria invece una connessione delle facoltà attive del pensiero, del sentimento e della volontà… con il proprio centro spirituale). Non dobbiamo aver timore di ciò che risplende, o pian piano sorge, nella nostra vita, anzi dobbiamo ricercarla!

