Tutte le arti contribuiscono all’arte più grande di tutte: quella di vivere! (Berthold Brecht)
Drammaturgo, poeta, regista teatrale, scrittore e saggista tedesco, fondatore del teatro epico, morto nel 1956, ci dice che occorre porci una domanda: “Come intende l’uomo di oggi la sua vita?” In nessun’altra epoca sono stati compiuti molteplici sforzi mediante la tecnica e la medicina, per salvaguardare la vita umana contro la malattia, per prolungarla sempre più e per salvarla dalla morte; allo stesso tempo, però, nessun’altra epoca come la nostra, ha prodotto tanti luoghi e tanti metodi di disprezzo e di distruzione dell’essere umano stesso. Quando consideriamo “i terribili eventi” che a causa degli uomini si sono abbattuti sul mondo, e, di fronte alle terribili minacce del nostro tempo, non è il caso di chiederci se non è l’uomo che vuole auto determinarsi, allontanandosi dal Creatore e, ripiegandosi su sé stesso, non riesce a “gustare” e a “far gustare” l’esistenza anche agli altri? E’ necessaria un po’ di sana umiltà, che l’essere umano deve conservare e custodire!

