Un uomo non dovrebbe mai vergognarsi di confessare di aver avuto torto; che è poi come dire, in altre parole, che oggi è più saggio di quanto non fosse ieri. (Jonathan Swift)
E’ stato uno scrittore, poeta e pastore anglicano irlandese, del XVIII secolo e ci suggerisce che, parafrasandolo, potremmo dire:
“Potendo rivivere la mia vita, occorrerebbe parlare meno e ascoltare di più. Non avrei rinunciato a invitare, a cena gli amici soltanto perché il mio tappeto aveva qualche macchia e la fodera del divano era stinta. Avrei mangiato briciolosi panini nel salotto buono… e mi sarei preoccupato molto meno dello sporco prodotto dal caminetto acceso. Avrei trovato il tempo di ascoltare il nonno quando rievocava gli anni della sua giovinezza. Non avrei mai preteso, in un giorno d’estate, che i finestrini della macchina fossero alzati perché mi si stropicciavano i capelli. Avrei pianto e riso di meno guardando la televisione e di più osservando la vita. Avrei detto più spesso: «Ti voglio bene» e meno spesso: «Mi dispiace»… ma soprattutto, potendo ricominciare tutto daccapo, mi impadronirei di ogni minuto; per non sciuparlo!”
Ogni istante è un tesoro immenso. Non buttarlo! Non correre sempre alla ricerca di chissà quale domani!

