Non conosco altro segno di superiorità all’infuori della bontà! (Ludwig Beethoven)
E’ stato un compositore, pianista e direttore d’orchestra tedesco, morto nel 1827. Ci dice che vivere una buona relazionalità è di chi ha l’animo buono e gentile, chi è sensibile alla sorte degli altri e cerca di procurare loro tutto il benessere possibile evitando tutto ciò che li possa far soffrire. E’ la qualità di chi accoglie, tratta con cortesia, con gentilezza, attende, risponde, parla… in ultima analisi è colui che è mite; davvero tutte queste caratteristiche elevano il nostro modo di comunicare e la nostra relazionalità tutta!

