L’uomo che considera la propria vita e quella dei suoi simili senza senso, non è soltanto sfortunato ma è quasi squalificato per vivere! (Albert Einstein)
Fisico tedesco naturalizzato svizzero e statunitense, morto nel 1955, ci dice che la ricerca dell’uomo, specialmente nel nostro tempo, sembra diventare addirittura una corsa tumultuosa: produrre e consumare, possedere molte cose e fare molte esperienze, cercare impressioni sempre nuove, il piacere e l’utile immediato, tutto e subito. Molti però, da una parte hanno la sensazione di correre invano, pur riempiendosi di cose, vivono senza una meta; dall’altra parte si lamentano di un impoverimento dei rapporti umani… quello che è il desiderio più profondo dell’essere umano è essere amati e amare.

