Ogni separazione ci fa pregustare la morte; ogni riunione ci fa pregustare la resurrezione! (Arthur Schopenhauer)
Filosofo, orientalista e traduttore tedesco, già cittadino del Regno di Prussia, morto nel 1860, ci propone di riflettere su ciò che riunisce: cioè il dialogo (anche se a volte ai nostri giorni, si abusa di questa realtà, indispensabile per la nostra umanità e convivenza). Il dialogo suppone fondamentalmente la ricerca solidale di ciò che è vero, buono e giusto per ogni uomo… ed esige, in via preliminare, l’apertura e l’accoglienza verso l’altra parte nell’ascolto sincero dei suoi problemi e delle sue ragioni. Inoltre, il dialogo, esige che ciascuno accetti la differenza e la specificità dell’altro, senza rinunciare a ciò che sa essere vero e giusto; ricerca in particolare ciò che è, e resta comune agli uomini, anche in mezzo a tensioni, opposizioni e conflitti. Dialogo vuol dire, dunque, vedere in ogni essere umano il proprio prossimo e condividere con lui la responsabilità di fronte alla verità e alla giustizia.

