Dormivo e sognavo che la vita era gioia. Mi svegliai e vidi che la vita era servizio. Servii e m’accorsi che il servizio era gioia! (Tagore)
Poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo indiano di etnia bengalese, morto nel 1941 e ci dice che “insieme filantropia ed apostolato (vale a dire il versante “laico” e quello fondato sulla fede religiosa),
in un’unica testimonianza di dedizione, incontrano il tema della giustizia …e della gratuità, caratteristica fondamentale di ogni forma di servizio”.
E ci dicono che attraverso questo percorso (formato da virtù, attività, attitudini, comportamenti che del volontariato costituiscono l’anima ed il “motore interiore”), si incontrano non solo idee ed ideali, ma persone conosciute o sconosciute al grande pubblico …ma che del volontariato sono simbolo, o in alcuni casi, anche “icone”.
Bene dice la preghiera di s. Francesco: «Poiché è dando, che si riceve;
dimenticando se stessi, che si trova;
perdonando, che si è perdonati;
morendo, che si resuscita a Vita Eterna.»

