In ciascuno di noi ci sono tre persone: quella che vedono gli altri, quella che vediamo noi e quella che vede Dio! (Miguel de Unamuno)
E’ stato un poeta, filosofo, scrittore, drammaturgo e politico spagnolo di origini basche, morto nel 1936, e ci mostra che ciò che offriamo di noi, non esprime totalmente ciò che siamo realmente. Vi è un volto che indossiamo al mattino (il più possibile agghindato e presentabile, consapevoli come siamo, che nell’odierna società l’apparire è tutto). A sera, però, nella solitudine ritrovata… se fissiamo lo sguardo dentro di noi, in quel “guazzabuglio” che siamo, vediamo impietosamente la verità di un altro volto (segnato da vergogna, miserie e inganni); ecco allora il “giudizio divino” il cui occhio che -come dice la Bibbia- penetra fin nell’oscurità dei reni e delle viscere (questo sguardo ci segue, anche se ignorato, ed è là che è riflesso il nostro vero volto).
.

