Senza essere e rimanere sé stessi, non c’è amore. (Martin Buber)
«Ciascuno deve custodire e santificare sé stesso nel modo e nel luogo a lui propri, senza invidiare il modo e il luogo degli altri».
Martin Buber è stato un filosofo, teologo e pedagogista austriaco naturalizzato israeliano, e ci ha offerto questa “pillola di saggezza”. L’amore verso sé stessi, per non essere egoistico, deve coinvolgere anche l’altro/a… perché “è dando che si riceve”, quindi nella misura in cui “mi permette di accorgermi dell’altra persona”, cresce la nostra personalità (l’egoismo ci “rattrappisce”)!

