La consuetudine, sminuisce l’ammirazione; e il diritto, spinto all’eccesso, diventa torto! (Baltasar Graciàn)
Gesuita, scrittore e filosofo spagnolo, morto nel 1658, ci suggerisce due elementi fondamentali: AMMIRAZIONE e DIRITTO. L’ammirazione è un sentimento di profonda stima, apprezzamento e meraviglia rivolto verso una persona, un oggetto o un evento che si percepisce come eccezionale, bello o moralmente elevato. È un’emozione positiva che comporta rispetto e talvolta stupore, e può essere diretta a qualità uniche o successi notevoli… ma purtroppo, abituandoci a questo evento, rischiamo di “assuefarci” -e questo rischia di far perdere il suo carattere di eccezionalità! Il diritto è l’insieme delle norme giuridiche e delle regole stabilite da una società per garantire una convivenza pacifica, definendo i rapporti tra cittadini e tutelando i diritti fondamentali dell’individuo e si suddivide principalmente in: Diritto Pubblico: regola l’organizzazione dello Stato e i rapporti in cui gli enti pubblici esercitano la propria supremazia, ne fanno parte il diritto costituzionale, amministrativo e penale. Diritto Privato: disciplina i rapporti giuridici ed economici tra soggetti privati (persone fisiche o giuridiche) su un piano di parità… ma il diritto, se portato all’estremo, non tiene conto dell’essere umano, perché al primo posto vi è l’essere ligi alle norme (e la persona passa in secondo piano).

