Ormai l’avete capito, sono un curioso patologico. Ciò mi porta a interessarmi di tantissime cose: politica, storia, economia e misteri. Però non sopporto le prepotenze, le falsità e le narrazioni della realtà solo parziali. Odio i manipolatori, quelli che parlano di democrazia e poi tolgono la parola chi la pensa diversamente da loro nelle scuole, nelle università e nelle piazze italiane. O peggio censurano gli avversari, tolgono loro spazio, quella che normalmente si chiama libertà in genere, libertà di espressione nel particolare. In genere lo fanno in modo strisciante: i tuoi articoli non piacciono, i miei lettori sono di sinistra mi rovini e via dicendo…
Transeat diceva mio nonno. Vi svelo, si chiamava Giovanni. Era socialista.
Tra le altre cose ho sempre avuto un grande interesse per i Templari, per le loro imprese e, più in generale, per una storia nella quale sembrano convivere tutti gli ingredienti di un grande romanzo, con la differenza non trascurabile che gran parte di ciò che racconteremo è accaduto davvero.
Nella vicenda dei Cavalieri del Tempio ci sono fortune immense e disastri improvvisi, fede e ambizione, battaglie e denaro, violenze e passioni, fedeltà assolute e tradimenti. Ci sono re indebitati, papi esitanti, cavalieri che hanno fatto voto di povertà mentre il loro Ordine accumulava terre e ricchezze, confessioni ottenute sotto tortura, processi per eresia e, alla fine, il fuoco di un rogo acceso nel cuore di Parigi.
Ma la cosa che mi ha sempre affascinato maggiormente è che la storia dei Templari non termina con la morte dei Templari.
Dopo la soppressione dell’Ordine comincia infatti una seconda storia, forse ancora più sorprendente della prima, nella quale i fatti documentati si mescolano progressivamente con ipotesi, tradizioni, simboli e leggende che arrivano fino ai nostri giorni.
Templari e Santo Graal. Templari e tesoro perduto. Templari e Sindone. Templari e Arca dell’Alleanza. Templari e Scozia. Templari e Portogallo. Templari e Massoneria.
Esiste davvero un filo capace di collegare alcune di queste storie oppure siamo davanti a una gigantesca costruzione culturale sviluppatasi nei secoli attorno a un Ordine scomparso?
E soprattutto: i Templari sono davvero scomparsi? Domanda stuzzicante.
Sono domande affascinanti proprio perché non hanno risposte facili. Liquidare tutto come fantasia sarebbe poco interessante quanto trasformare ogni leggenda in una verità nascosta.
Con questa saga proveremo quindi a percorrere entrambe le strade, ma senza confonderle. Da una parte ci saranno i documenti, le cronache, gli studi degli storici e ciò che possiamo ragionevolmente considerare accaduto; dall’altra ci saranno le zone d’ombra, le ipotesi e le leggende che, proprio perché hanno attraversato sette secoli, sono diventate esse stesse parte della storia dei Templari.
Partiremo da Gerusalemme e da un minuscolo gruppo di cavalieri. Li seguiremo mentre costruiscono una delle organizzazioni religiose, militari ed economiche più straordinarie del Medioevo, entreremo nelle loro precettorie, cercheremo di capire come amministravano il denaro e li accompagneremo sui campi di battaglia della Terrasanta.
Poi arriverà il 13 ottobre 1307, quando Filippo IV di Francia scatenerà contro di loro un’operazione preparata nel più assoluto segreto. Entreremo nelle prigioni, leggeremo le accuse di eresia, cercheremo di capire che cosa fosse davvero il misterioso Baphomet e arriveremo fino al rogo di Jacques de Molay e alla celebre maledizione che la tradizione gli attribuisce.
Ma non ci fermeremo davanti a quel rogo. No.
Seguiremo le tracce dei cavalieri sopravvissuti, delle loro proprietà, delle loro navi e soprattutto del loro patrimonio. Cercheremo il famoso tesoro dei Templari e vedremo che cosa accadde all’Ordine in Portogallo, nella penisola iberica e altrove in Europa.
E inevitabilmente arriveremo alla domanda che attraversa ancora oggi libri, rituali e discussioni: esiste davvero un legame tra Templari e Massoneria? Cercheremo di capire quando questa idea compare, quali elementi storici possiede, quali appartengono alla tradizione massonica e quali sono invece costruzioni molto più recenti.
Faremo la stessa cosa con il Graal, la Sindone, l’Arca dell’Alleanza e le altre reliquie attribuite nei secoli ai cavalieri del Tempio.
Non prometto che troveremo il Graal. Sarebbe già un discreto colpo giornalistico.
Prometto però una cosa più interessante: non scarteremo una storia soltanto perché sembra incredibile e non la considereremo vera soltanto perché è affascinante.
Perché dopo secoli di romanzi, complotti, società segrete e tesori nascosti, forse il più grande segreto dei Templari è proprio questo. La loro vera storia è molto più sorprendente di quanto abbiamo bisogno di inventare.
Benvenuti in “Templari – La storia dietro la leggenda”.
Giulio Valerio Santini
Leggi anche:
https://www.nationaldailypress.it/author/giulio-valerio-santini
Nota di trasparenza
I link rimandano per vostra comodità a pagine relative a società affiliate. Qualora un lettore decidesse di effettuare un acquisto tramite tale collegamento, il giornale potrebbe ricevere una piccola commissione come affiliato, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente. Grazie
AMAZON: https://amzn.to/4tU6brg
EBAY: https://ebay.us/pV4iYd
Trasparenza editoriale
National Daily Press utilizza strumenti di Intelligenza Artificiale come supporto ad alcune attività redazionali. Tutti i contenuti sono sottoposti a revisione, integrazione, verifica delle fonti e controllo editoriale prima della pubblicazione. La responsabilità dei contenuti pubblicati appartiene esclusivamente alla redazione.

