Tutto è difficile, prima di essere semplice! (Thomas Fuller)
Storico e presbitero britannico, morto nel 1661, ci dice che noi “siamo ciò che traduciamo” (“Vi trasmetto ciò che anch’io ho ricevuto” *I Cor.15, 3*), perché spesso quello che viene descritto ha avuto tempi, luoghi, spazi, sistemi di vita diversi dai nostri…ma il nostro pensiero, va oltre il nostro tradurre, e tocca le nostre esistenze e il nostro stare nel mondo, rivela ciò che siamo e manifesta tutto ciò nel tempo (cioè con la nostra maturità); allora è possibile affrontare ciò che immediatamente risulta essere arduo, difficile e magari anche un po’ arido!

