Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, che non hanno mai inciampato. A loro non si è svelata la bellezza della vita! (Boris Pasternak)
Scrittore e poeta russo, morto nel 1960, ci suggerisce che occorre far emergere tutte le situazioni che abbiamo vissuto, che evidenziano la nostra fragilità, la nostra debolezza… ma proprio questo, paradossalmente, esprime la bellezza della nostra vita, perché mette in luce tutta la nostra umanità. Per chi è credente… vi sono due salmi (sono 150 preghiere rivolte a Dio, che esprimono tutte le condizioni umane) che evidenziano bene tutto ciò: salmo 8, che esprime la grandezza e la dignità umana (che cos’è l’uomo perché tu lo ricordi? Il figlio dell’uomo perché te ne prenda cura? Eppure tu lo hai fatto solo di poco inferiore a Dio e lo hai coronato di gloria e d’onore); salmo 89, che rivela la fragilità umana (Signore, che cos’è un uomo perché te ne curi?
Un figlio d’uomo perché te ne dia pensiero? L’uomo è come un soffio, i suoi giorni come ombra che passa).

