Il tempo è galantuomo
“Sii sempre in guerra con i tuoi vizi, in pace con i tuoi vicini, e lascia che ogni nuovo anno ti trovi un uomo migliore.” (Benjamin Franklin)
Scienziato, politico e inventore statunitense, morto nel 1790 e ci dice che una certa predicazione moralistica del passato ha fatto di tutto per deprecare i vizi, ma ha reso anche poco attraenti le virtù, rendendole pedanti e noiose. Si assiste dunque oggi ad una sorta di stravolgimento per cui il vizio perde ogni impronta morale e si traveste in una sorta di moda (perché più che vivere in un ambiente dove domina l’immoralità, ci troviamo immersi in un orizzonte in cui è comune l’amoralità …così che tutto è grigio, indifferente e le frontiere tra vizio e virtù sono ormai abbattute o rese molto morbide e fluide!).
Sotto il manto della libertà, si coprono scelte discutibili, per non dire immorali; oggi, per molti, la scelta viziosa è considerata quasi come un atto fisiologico, istintivo, fonte di libertà e di piacere …eppure a ben considerare lungo questo sentiero “in discesa”, non è che ci si ritrovi così soddisfatti e divertiti, anzi!

