Le promesse di Bismarck
Per assicurarsi l’appoggio italiano, Bismarck promise ulteriori vantaggi territoriali oltre al Veneto, pur senza avere una reale intenzione di mantenere tali impegni. Dopo aver consultato la Francia, il 24 febbraio 1866 il governo italiano accettò di stipulare un’alleanza militare con la Prussia. L’accordo avrebbe avuto una durata di tre mesi e prevedeva che nessuno dei due Stati potesse firmare una pace separata con l’Austria.
Un’alleanza strategica
Nonostante l’accordo militare, non venne elaborato alcun piano operativo comune tra Italia e Prussia. La forza dell’alleanza, infatti, non risiedeva nel coordinamento delle operazioni militari, ma nella simultaneità degli attacchi. Come avrebbe scritto il capo di Stato Maggiore prussiano, Helmuth von Moltke, il successo dell’intesa dipendeva “non dalla combinazione delle operazioni, ma dalla loro contemporaneità”.
L’offerta austriaca
Di fronte alla possibilità di cedere il Veneto all’Italia in cambio di un compenso economico, l’Austria sperava di evitare una guerra sanguinosa. Bismarck, però, convinse il governo italiano che tale soluzione sarebbe stata solo temporanea. Secondo il cancelliere prussiano, Vienna avrebbe utilizzato il denaro ricevuto per rafforzarsi e riconquistare in futuro i territori ceduti. Una vittoria militare, invece, avrebbe indebolito l’Austria per molto tempo.
Il ruolo di Napoleone III
Napoleone III esaminò il trattato di alleanza tra i due paesi e decise di approvarlo, permettendo così la firma definitiva dell’accordo. L’imperatore francese si impegnò personalmente affinché l’Italia scegliesse l’intesa con Bismarck invece dell’offerta austriaca. Egli sperava infatti di assumere il ruolo di arbitro della situazione europea, mantenendo l’equilibrio tra le potenze coinvolte.
Le illusioni francesi
Le ambizioni di Napoleone III si rivelarono però irrealistiche. Secondo Costantino Nigra, l’imperatore francese era più incline alla riflessione che all’azione concreta e incapace di cogliere il momento decisivo per trasformare le idee in iniziative efficaci. Dietro l’apparente sostegno all’Italia si nascondeva inoltre una forte incertezza sull’esito del conflitto. Questa indecisione favorì l’abilità diplomatica di Bismarck, che riuscì a impedire eventuali compensazioni territoriali alla Francia.

