Il possesso delle ricchezze ha reti invisibili, in cui il cuore s’impiglia inesorabilmente! (Wilhelm Bosseut)
E’ stato un teologo tedesco e studioso del Nuovo Testamento. Morì nel 1920. Ci dice una parola sulle reti (che ci avvolgono e ci impediscono di essere liberi, anzi a volte ci imprigionano, ci condizionano impedendoci di esprimere la nostra vera essenza!) e sulla ricchezza (da usare come strumento e non come “fine” perché, altrimenti, si diventa così curvi e chini sulle realtà di questo mondo, per far soldi, da non aver più gli occhi della mente capaci di guardare in alto, alle cose grandi, cioè la bellezza, la spiritualità e la voce della coscienza).

