Sono un uomo inquieto, uscito da una famiglia quietissima. La quiete mi annoia, l’inquietudine mi irrita… cerco una via di mezzo, ma la cerco dove sono sicuro di non trovarla! (Leo Longanesi)
Giornalista, scrittore, editore, pittore, disegnatore, caricaturista e aforista italiano, morto nel 1957, ci dice che l’inquietudine porta anche il rischio ed il germe dell’invincibile insoddisfazione. Certo, può avere un respiro benefico e positivo (perché spazza via i luoghi comuni, i miti, le illusioni, purifica la mente ed il cuore dall’egoismo del quieto vivere), ma può trascinare con sé alcune malattie dell’anima (il malcontento permanente, l’acidità non solo di stomaco ma anche di cervello, l’intolleranza, la frustrazione).
…A noi scegliere!

