Parlare di champagne significa vivere un momento di gioia e piacere. La convivialità con lo champagne è d’obbligo. Oggi pare vivere un “momento d’oro”.

Alla Fiera dell’Artigianato 2025 parliamo di ottimo champagne con un imprenditore di alto livello. Buongiorno, ci parli dell’azienda
“Mi chiamo Reynaud e l’azienda si chiama Gaillard de Cyran. La nostra sede è vicino ad Avignone, nel sud della Francia”.
Di cosa si occupa la sua azienda e da quanto tempo è nata?
“La mia azienda si occupa di vendere i vini francesi, in particolare lo champagne.
L’azienda è nata a 1961. Io vengo a Milano in Fiera dal 2006”.
Sono ormai vent’anni che proponente a Milano la vostra attività. Qual è il vostro prodotto migliore?
“Noi abbiamo uno champagne che è un grand cru e lo produce un amico mio che si chiama a Pierre Bouvert ed è della zona dello champagne vicina a Rennes.
E’ un grand cru fatto con Pinot nero e un po’ di chardonnay. È molto buono”.
Domanda all’esperto. Con cosa si abbina lo champagne o non si abbina?
“Lo champagne si può abbinare con tutto. Si può abbinare con aperitivi, con le ostriche, o mangiando. Dipende dello champagne, ce ne sono che sono più corposi, meno corposi.
Si può servire per un aperitivo o per una carne bianca, oppure anche con i dolci.
In verità lo champagne è più pregiato come aperitivo”.
Due nomi di località dove viene prodotto lo champagne.
“Uno viene prodotto a Louvois, e l’altro viene prodotto vicino a Epernay a Cramant, che è un villaggio ed è anche una zona di Grand Cru.
Cramant è più la zona dei Blanc de Blanc e Louvois è più la zona del Pinot nero”.
Grand Cru?
“Significa che le uve provengono da villaggi classificati al massimo livello nella gerarchia dei vigneti e la “sboccatura” è fondamentale per valutare la massima qualità dello champagne”
Il vostro prodotto, la sua qualità…
“Il nostro champagne è un prodotto fatto tutto a mano, passa 36 mesi a lievitare. Diventa molto morbido e abbiamo fatto la “sboccatura” prima di andare in Fiera.
Non abbiamo vini che hanno una “sboccatura” da più di un anno, in questo modo eliminiamo “i depositi di lievito”.
La facciamo molte volte per avere sempre un champagne molto vivace, limpido”
Come è andata la Fiera dell’Artigianato 2025? Perché venire in fiera a Milano?
Sorride professionale
“Perché venire in fiera a Milano? Perché gli italiani sono nostri cugini, per questo vendiamo a incontrare i nostri cugini.
Quest’anno abbiamo registrato un po’ più fiacca in paragone degli altri anni.
Penso che è la data che non va, è un po’ troppo tardi. Prima era all’inizio di dicembre…forse era meglio”.
In conclusione…
“Beh, niente… Milano è la più grande fiera d’Europa, ed è una bella fiera. Ci sono anni che vanno molto bene e ci sono anni che sono un po’ più fiacchi. No problem”
Merci. Au revoir, à la santè!
Il brindisi alla salute

