L’apostolo che ha visto più lontano di tutti
Tra le figure che circondano il Natale, San Giovanni Evangelista è forse la più enigmatica. Non è l’uomo dei gesti clamorosi né delle conversioni spettacolari. È l’uomo dello sguardo lungo, della parola meditata, del silenzio che comprende.
Giovanni è il più giovane degli apostoli, ma anche quello che arriva più lontano. È l’unico che resta sotto la croce quando quasi tutti gli altri fuggono. È a lui che Gesù affida Maria. Ed è sempre lui l’unico a non subire il martirio violento: morirà anziano, dopo una vita intera spesa a riflettere, scrivere, insegnare.
Il suo Vangelo è diverso
Il suo Vangelo è diverso da tutti gli altri. Non parte dalla nascita di Gesù, né dalla genealogia, né dalla cronaca. Parte da una vertigine filosofica. In principio era il Logos.
Con Giovanni il cristianesimo entra nel mondo del pensiero, dialoga con la cultura greca, parla a chi cerca senso oltre i fatti. La sua non è una fede emotiva, ma una fede che pensa.
Celebrarlo il 27 dicembre significa ricordare che il Natale non è solo emozione o tradizione, ma comprensione profonda del reale. L’amore, per Giovanni, non è debolezza: è la forza che permette di vedere più a fondo.
La Redazione natalizia di Daily Press

