Raffaello Bonifazi, profondo conoscitore delle problematiche di coppia e autore dei libri “Storie di Motel” e del nuovo “Facciamo Motel: L’Amore a Ore”, risponde alle vostre lettere: dubbi se è la persona giusta per voi, insicurezze, sospetti di tradimento, passioni che si sono raffreddate, desideri di nuove esperienze e tutto ciò che vi tiene svegli di notte. “Chiedilo a Raffaello”: ogni venerdì pubblicheremo le vostre lettere e le relative risposte. Non siate timidi, lo sappiamo già che è “per il vostro amico/a” … e in ogni caso, non pubblicheremo mai i vostri nomi o indirizzi e-mail.
Scrivi a raffaello.bonifazi@nationaldailypress.it
Unica regola: non offendetevi se la risposta arriverà accompagnata da un sorriso. E ricordate… nella vita, come al motel, per ogni porta che si chiude ce n’è una che si apre.
💌 LA LETTERA DI OGGI 💌
Caro Raffaello,
ti scrivo perché mi trovo in un punto della mia vita che non so più come decifrare. Ho poco più di quarant’anni, sono sposata da dieci con un uomo più grande di me. È una brava persona, mi vuole bene e insieme abbiamo costruito una famiglia solida e serena. Ma da tempo il nostro letto è diventato silenzioso.
Mio marito non riesce più a soddisfarmi, e non parlo solo di frequenza, ma di passione. Il desiderio sembra essersi spento del tutto. Io, invece, mi sento ancora viva sotto ogni punto di vista: con voglia di essere cercata, toccata, desiderata. I suoi rifiuti, fatti di “sono stanco”, pesano sempre di più e il mio essere donna ne esce ogni giorno più frustrato.
Mi chiedo cosa sia giusto fare. Insistere con lui, rischiando di farlo sentire inadeguato o sotto pressione? Accettare che questa sia la nostra nuova normalità e rassegnarmi? Oppure – pensiero che mi spaventa e mi attrae allo stesso tempo – cercare altrove ciò che in casa non trovo più, senza dire niente a nessuno, come fanno tutte o quasi?
Non voglio distruggere il mio matrimonio, ma nemmeno sentirmi invisibile. È sbagliato desiderare ancora, dopo dieci anni di fedeltà? È egoismo voler essere felice anche sotto le lenzuola?
Ho bisogno di capire dove finisce il suo dovere di marito e dove cominciano i miei diritti di moglie.
📨 LA RISPOSTA DI RAFFAELLO 📨
Cara Lettrice,
innanzitutto posso dirti che non sei sola: la tua situazione è quanto di più comune un matrimonio di lunga data possa offrire.
Il tuo desiderio di passione è più che lecito; oltretutto lo vorresti proprio da tuo marito che, per le convenzioni della società in cui viviamo, è la persona “giusta” da cui riceverla.
Molte giocherebbero la carta dell’amante: la novità, la complicità di un amore clandestino, l’assenza di elementi “ammazza-passione” come i figli in casa o le rispettive famiglie che si intromettono tra voi. Un modo per sentirsi ancora amate, desiderate, giovani e felici. I motel sono pieni di soluzioni di questo tipo: a volte durano nel tempo, anche molti anni, altre volte si tratta di una sbandata passeggera, una piccola parentesi che ci concediamo per poi rientrare subito nel ruolo che la famiglia si aspetta da noi.
Mi permetto di invitarti a due riflessioni:
1) Tuo marito è ancora attratto da te? Non ne dubiti e ci dici di essere più giovane di lui, ma questo non è una garanzia. Sei davvero sicura che il calo del desiderio di tuo marito sia da ricercare esclusivamente in lui e non nel vostro rapporto? A volte non è solo la freschezza di un fisico più giovane a guidare la passione: spesso cerchiamo qualcosa di più profondo, come un’affinità elettiva, una stima, un’ammirazione per ciò che il nostro partner è, o per quello che ha fatto e fa per noi.
2) Il calo della passione con il trascorrere del tempo è in parte inevitabile e fisiologico: entro pochi anni potresti anche tu sentire il bisogno di rallentare i tuoi ritmi e, dopo questa fase di asincronia passionale, potreste tornare a essere allineati sullo stesso ritmo.
Il dialogo – aperto e non accusatorio – resta, a mio avviso, l’approccio più corretto. Ti consiglio di parlare con tuo marito e di cercare di capire perché oggi non gli fai più l’effetto di un tempo.
Di matrimoni salvati dalle relazioni extraconiugali, ti confesso, ne ho visti ben pochi. Ma se deciderai di giocare la carta dell’amante, sappi che non ti biasimerò: se tutti fossero fedeli, i motel non avrebbero motivo di esistere e molte persone perderebbero il lavoro.
Saluti dal Motel… dove non si dorme mai 😉
CHIEDILO A RAFFAELLO! Scrivi a raffaello.bonifazi@nationaldailypress.it Non essere timido/a, la tua privacy è garantita: il tuo indirizzo e-mail, nome o dati non saranno pubblicati, solo le tue domande e le relative risposte.
E se preferite leggere, anziché scrivere, vi consigliamo il nuovo libro di Raffaello Bonifazi:

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Estratto dall’intervista al “Disagio Club”


