Raffaello Bonifazi, profondo conoscitore delle problematiche di coppia e autore dei libri “Storie di Motel” e del nuovo “Facciamo Motel: L’Amore a Ore”, risponde alle vostre lettere: dubbi se è la persona giusta per voi, insicurezze, sospetti di tradimento, passioni che si sono raffreddate, desideri di nuove esperienze e tutto ciò che vi tiene svegli di notte. “Chiedilo a Raffaello”: ogni venerdì pubblicheremo le vostre lettere e le relative risposte. Non siate timidi, lo sappiamo già che è “per il vostro amico/a” … e in ogni caso, non pubblicheremo mai i vostri nomi o indirizzi e-mail.
Scrivi a raffaello.bonifazi@nationaldailypress.it
Unica regola: non offendetevi se la risposta arriverà accompagnata da un sorriso. E ricordate… nella vita, come al motel, per ogni porta che si chiude ce n’è una che si apre.
💌 LA LETTERA DI OGGI 💌
Caro Raffaello,
sono un uomo sposato di 50 anni con un figlio. Non ho problemi in famiglia, io e mia moglie non litighiamo, ma i sentimenti non sono più gli stessi.
Di recente ho incontrato una ragazza al lavoro e credo che tra noi ci sia una relazione. Ci piacciamo e ci sentiamo spesso al telefono. Ma non so cosa fare nella mia situazione. Ho la sensazione che non mi importi molto se mia moglie scopre la mia relazione.
Dovrei essere onesto e raccontarglielo, o dovrei rimanere in famiglia e rompere con la mia amante?
📨 LA RISPOSTA DI RAFFAELLO 📨
Caro Lettore,
la tua situazione è quanto di più comune un uomo/donna della tua età possa affrontare.
La famiglia, le certezze, il progetto di una vita insieme, i bei ricordi… ma anche il peso della routine, la noia, la mancanza di entusiasmo, la solita vita che inevitabilmente diventa sempre più opaca giorno dopo giorno, senza dimenticare il desiderio di nuove frequentazioni. Purtroppo il pacchetto non è modificabile, arriva inevitabilmente così: bello e brutto insieme.
L’argomento è stato ampiamente trattato anche in passato. Voglio condividere con te il brillante scambio di vedute che avvenne tra Luigi XIV e il Cardinale Mazzarino: successe nel XVII secolo, ma è più che mai attuale:
Quando Luigi XIV, detto il Re Sole, venne ripreso dal cardinale Mazzarino per le sue continue infedeltà coniugali ai danni dell’allora moglie, Maria Teresa, non potendo sopportare la critica, e ancor meno l’idea di dover limitare la propria libertà sessuale, escogitò un piano tanto semplice quanto efficace. No, non portò il cardinale a folleggiare al night! Si limitò a invitarlo a pranzo, facendo servire quello che sapeva essere il piatto preferito del cardinale: pernici, che il Mazzarino mangiò con gusto. Il Re rinnovò l’invito anche per il giorno seguente, facendo servire ancora pernici. E così anche il giorno dopo, di nuovo pernici, e così pure l’indomani. Fino a quando il cardinale, vedendosi servire sempre la stessa pietanza, esclamò: “Ancora, sempre le pernici!”. E il Re Sole rispose: “Sempre la Regina!”.
Tu credi che se Luigi XIV si fosse sposato con una delle sue amanti anziché con Maria Teresa le cose sarebbero state diverse? Io penso proprio di no. Anzi, credo che avrebbe fatto di tutto per avere tra le sue amanti anche Maria Teresa, la stessa donna dalla quale sente il bisogno di “fuggire” per riprendere i suoi spazi, la sua libertà, la sua voglia di provare nuove “pietanze”…
Ma questa è teoria. Tu vuoi una risposta concreta alla tua domanda: purtroppo ti devo dire che nessun esperto, o sedicente tale, può dirti qual è la cosa giusta da fare. Lo so che tutti quelli a cui hai chiesto consiglio o lo chiederai avranno delle risposte pronte e ritenute infallibili per il tuo problema… ma credimi, il più delle volte sono proprio i primi che dovrebbero stare zitti!
Da un lato hai la famiglia e dall’altro hai l’amante.
Hai quell’età in cui il corpo chiede ancora le sue soddisfazioni ma la mente e l’esperienza ti suggeriscono che un semplice passo falso può costarti caro, molto caro.
Ti faccio io una domanda: se tu fossi sposato con la tua amante e se la tua attuale moglie fosse la tua amante, credi che la tua vita sarebbe migliore?
Per esperienza ti posso dire che se continui la tua relazione extraconiugale, prima o poi si trasformerà da parentesi di felicità a un mare di guai: sia economici (alimenti da pagare in caso di separazione/divorzio) sia affettivi (con la non possibilità di vedere tuo figlio tutte le volte che vuoi). Vale la pena rischiare?
Lo so anche io che quando si sente il “canto delle sirene” ci si ritrova con l’amante al motel senza neppure accorgersene, come fossimo sotto incantesimo. Ma non ho ancora conosciuto una moglie/marito che abbia accettato questo come scusa o valida giustificazione…
La tua frase “Ho la sensazione che non mi importi molto se mia moglie scopre la mia relazione” può indicare un tuo desiderio di essere onesto con lei, oppure anche la voglia di chiudere con il tuo matrimonio, che seppure non problematico o litigioso non ti soddisfa più. Solo tu lo puoi sapere.
Riassumendo direi che hai 4 possibilità:
- 1) Continuare a fare una doppia vita: sperando che tua moglie non si accorga mai di nulla, o che non se ne sia già accorta e ti stia dando tempo per fare la cosa giusta. È la scelta più “facile” ma anche quella con il potenziale distruttivo più grande, e poi vuoi davvero vivere una doppia vita fatta di menzogne e della paura che queste vengano scoperte? Ricorda che se la relazione extraconiugale continua, dovrai “guardarti” da tua moglie, ma anche dalla tua amante, che prima o poi vorrà essere promossa a compagna ufficiale.
- 2) Lasciare tua moglie e frequentare/sposare l’amante. Non è uno scherzo sotto ogni punto di vista: famiglia distrutta, figlio conteso, avvocati e alimenti da pagare. E dopo qualche anno, verosimilmente, ti ritroverai nella stessa identica situazione di desiderio di novità. Vuoi veramente fare tabula rasa della tua vita ogni tot anni perché hai conosciuto una ragazza più giovane e più stimolante?
- 3) Rientrare nei ranghi: chiudere la tua frequentazione con l’amante DEFINITIVAMENTE. Non pensare di smettere con l’amante come Zeno Cosini smetteva di fumare. Per esperienza fatta nell’“ospitalità a ore” ti posso dire che è più difficile di quanto possa sembrare e che il punto 3 diventa il punto 1 a singhiozzo. Mi permetto di citare La coscienza di Zeno a modo mio: “L’ultima sigaretta al motel non era mai l’ultima”. Sono sicuro che capirai cosa voglio dire.
- 4) Parlare con tua moglie, dirle che vuoi continuare a vivere con lei ma che non puoi ignorare il tuo desiderio di nuove frequentazioni. Questa è la scelta più difficile, ma se tua moglie è una donna intelligente non potrà non apprezzare il fatto che sei onesto con lei e che non ti nascondi dietro improbabili straordinari sul lavoro o cene con amici… tu ci crederesti se fosse lei a volertelo far credere?
È difficile prevedere quale sarà la sua reazione: rifiuto, accettazione, o la voglia di ottenere le stesse libertà. Quello che è sicuro è che ti toglierai il peso di una doppia vita fatta di bugie e, attraverso il dialogo, potrai trovare la via da percorrere.
Ti auguro con tutto il cuore di fare la scelta giusta, ma né io né nessun altro può dirti quale: solo tu puoi prendere le decisioni della tua vita. Se ti può consolare NON sei solo: ci siamo passati tutti/tutte. Anche re e regine.
Saluti dal Motel… dove non si dorme mai 😉
CHIEDILO A RAFFAELLO! Scrivi a raffaello.bonifazi@nationaldailypress.it Non essere timido/a, la tua privacy è garantita: il tuo indirizzo e-mail, nome o dati non saranno pubblicati, solo le tue domande e le relative risposte.
E se preferite leggere, anziché scrivere, vi consigliamo il nuovo libro di Raffaello Bonifazi:

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Estratto dall’intervista al “Disagio Club”


