Arriva anche in Italia il BolaWrap, il nuovo strumento di contenimento usato da alcune polizie locali, tra cui quelle di Pavia e Modena, come alternativa “morbida” al taser.
Si tratta di un dispositivo non letale, utilizzato già negli Stati Uniti e dalla polizia serba, che lancia a distanza un laccio in Kevlar, lo stesso materiale usato nei giubbotti antiproiettile, capace di bloccare temporaneamente i movimenti di una persona non collaborativa, riducendo così il rischio di colluttazioni.
Come funziona?
Il meccanismo è semplice: grazie a due microcariche, il laccio lungo circa 2,5 metri si avvolge intorno a gambe o busto del soggetto, impedendogli di muoversi. Il tutto avviene senza scosse elettriche, dolore o, in teoria,danni fisici permanenti. Un puntatore laser verde e due LED aiutano la mira anche in condizioni di scarsa visibilità.
Un vera e propria arma?
Il Bolawrap non è un’arma, anche se viene sparato tramite una cartuccia a salve guidato da un laser, e raggiunge circa 150 metri di velocità al secondo ad una distanza dai 3 ai 7 metri.
Stati Uniti
Prodotto negli Stati Uniti da Wrap Technologies, il BolaWrap viene presentato come un sistema “umano e compassionevole” pensato per intervenire su persone agitate o in crisi, senza dover ricorrere alla forza fisica. Ma la sua efficacia e legittimità sollevano interrogativi: serviranno protocolli chiari, formazione e trasparenza per garantirne un uso corretto.
Alternativa al Taser?
Sicuramente la dotazione del Bolawrap alle forze di Polizia è un tema quantomai attuale e pregnante.
Stante la natura meno impattante a beneficio dell’incolumità della persona su cui viene usato rispetto al taser, potrebbe essere considerato un valido strumento concorrente, non sostitutivo, anche perché la pistola elettrica è anch’essa strumento di difesa e non di offesa, e dal momento in cui è stato utilizzato, il Taser ha ridotto in maniera esponenziale il numero di feriti e conflitti grazie alla sua intrinseca funzione di deterrenza, di desistenza e di sicurezza sia per i cittadini, che con violenza attentano alla sicurezza individuale o collettiva, che degli stessi appartenenti delle forze di Polizia.

