Le guerre nel mondo sono tante.
Oltre ai conflitti nelle aree di tensione più comunemente citate dagli organi di stampa: Russia e Ucraina e nella striscia di Gaza, al mondo ci sono altre guerre cruente, forse dimenticate? Perché?
Morte e distruzione
La stampa mondiale riporta, solo per citarne alcune, guerre e distruzione in Afghanistan, Sudan, Myanmar, Yemen, Madagascar, conflitti nell’Africa Sub-sahariana nelle regioni del Sahel, (Burkina Faso, Mali, Niger), Repubblica Democratica del Congo, Haiti e America Latina.
Sempre più frequenti sono le voci di violenze causate da gruppi criminali. E tutto l’insieme crea instabilità e forti diseguaglianze.
Emigrati e sfollati
Violenze e repressioni sono spesso alla radice di conflitti interni e che coinvolgono paesi confinanti. Le conseguenti crisi umanitarie, producono milioni di sfollati e spopolamenti. Fughe dalle proprie città e allontanamento dalle proprie comunità. L’abbandono della propria cultura, origini e tradizioni. Emigrati forzati.
Guerre
Le guerre nel mondo obbligano le popolazioni al dover ricominciare in modo forzoso da un’altra parte, in un nuovo Paese. L’emigrare inevitabile lascia segni indelebili di rabbia e aggressione. Si creano instabilità e morti. Conflitti prolungati aggravano le condizioni economiche dei territori coinvolti e implicano disastri per le popolazioni civili, spesso già sottoposte a vite difficili. Guerre che implicano gravi crisi umanitarie “mondiali”. Guerre civili che si protraggono da anni. Chi ci aiuta a comprenderle in Italia e nel mondo?
Il mondo a pezzi
I conflitti nel mondo rappresentano davvero il rischio principale del 2025? Sono veramente oltre 50 i conflitti nel mondo? La disinformazione aiuta a non raccontare guerre e omicidi? Perché poca informazione? I conflitti e i morti sono tutti uguali? Di fatto, un alto grado di instabilità si profila all’orizzonte nei prossimi anni.
Milioni di morti
Bambini, donne e uomini senza nome. Volti sconosciuti. Persone senza vita. Certo, questo significa meno consumatori e meno inquinatori, ma anche più disperazione, rovina e rabbia.
Certo, le guerre ci sono sempre state. E si dice che la storia la riscrivono i vincitori, ma a noi è dato vivere in questo tempo.
Biblio, fra gli altri, Info by: Aics.gov, Avvenire, Osservartore Romano, Oxfam, Bunker Swiss, Assomilitari, RSI, Rapporto WEF di Davos, Institute for Economnics&Peace, Geopop, IED, Wikipedia.
Grazie a Giuseppe Di Leo

