L’inizio della nostra felicità sta nel comprendere che una vita senza meraviglia non vale la pena d’essere vissuta. (A.J.Heschel)
Questo rabbino e filosofo polacco naturalizzato statunitense ci dice che l’esistenza umana è capace di stupore e deve continuamente cercarlo, pena è il sciupare l’esistenza stessa nelle cose che sono effimere o banali.
Lo stupore è un’emozione elevata, un’emozione che dilata la nostra interiorità nella gioia e nella serenità, e si esprime quando “si rimane a bocca aperta”; esprime anche il ricercare (intuisco il mistero di quello che accade e, come è possibile, cerco di indagarlo e di verificarlo).

