Sergio Parisse, campione di stile della palla ovale

Sergio Parisse, campione di stile della palla ovale

Andare allo stadio e ritenersi un appassionato di rugby, ma non conoscere Sergio Parisse, significa che forse quello che stai guardando non è il tuo sport

Giocare a rugby non aver mai immaginato di imitare Parisse in una delle sue giocate, nei suoi passaggi, nei suoi movimenti plastici, oppure gli spostamenti efficaci e utili in giro per il campo, significa forse che la strada è ancora molto lunga e bisogna ancora molto marciare.

Vedere Parisse da bordo campo, dalla tribuna, oppure ascoltarlo durante una conferenza stampa ci permette di rendersi conto del personaggio. Si guadagna l’idea della grandezza dell’uomo.

Non si vuole incensare, glorificare o esaltare. Non si crede a idoli, eroi o feticci, ma osservare Parisse nell’ottica corretta permette di fissare nella mente gli unici modi per apprezzare una personalità unica. Non uno dei tanti giocatori forti oppure fortissimi al mondo, ma la prospettiva di osservazione modificata permette di esaminare i tratti di un individuo esclusivo ed originale dove, nel mondo ovale, ne nascono pochissimi e germogliano in tempi molto dilatati.

È vero:” Il carattere di chi ha carattere, spesso appare come un brutto carattere”.

Una tale indole potrebbe descrive atteggiamenti duri, autorevoli e a volte corredati da temperamento “autoritario”. Caratteri non sempre facili da avvicinare e accettare. Ma è anche altrettanto vero che se non fosse così, le impervie salite sarebbe solo immagini di fumo e non vette da scalare e nemmeno obiettivi da conquistare. Non si raggiungerebbero i vertici e non si consoliderebbero parole e azioni.

Nel rugby, senza carattere, coraggio, costanza e sacrifici non si va lontano. Senza grinta, concentrazione, atteggiamenti umili e di rispetto verso sé stessi e gli altri si rimane al palo.

Nel rugby e se fosse così anche nella vita?

Parisse, grazie al suo carattere ha imparato molto dal rugby, ma ha anche dato tanto e a volte senza che nemmeno sapessimo il cosa e il quanto.

A volte sono le piccole cose che non si notano, come ad esempio quando gli chiedono una foto insieme lui è sempre disponibile, si abbassa se l’interlocutore non è alla sua altezza, risponde alle domande e saluta con sincera educazione.

Fuori dal campo non sbuffa, non si lamenta, sopporta; non alza la voce, ascolta. Non è roba da poco, soprattutto nel mondo dei potenti impalpabili personaggi mediatici e dei divi della rete.

Oggi Sergio ha 39 anni e gioca ancora a rugby ai massimi livelli internazionali.

Salta, corre, spinge e si destreggia al fianco e spesso davanti a ragazzi di vent’anni. Indica e arriva prima.

Infonde fiducia con l’esempio e il suo comportamento.

Impone una leadership naturale, in campo e fuori

Che altro? Ci sarebbe molto altro, ma chiudiamo qui.

Nella sua ultima partita in Italia, con il Tolone, contro una squadra italiana, le Zebre, ha giocato da capitano, è rimasto in campo 80 minuti, è stato premiato come il miglior giocatore della partita, ha segnato una meta ed in conferenza stampa ha dimostrato tutto il suo valore.

Foto conferenza stampa Parma:10 dicembre 2022

Noi non ci permettiamo di fare commenti tecnici e nemmeno domandare sull’evoluzione del gioco del rugby, ci sono altri più competenti, a noi interessa l’uomo Parisse. L’esempio per i giovani, il Condottiero educato e gentile disposto a sacrificarsi per i compagni, a mantenere nella migliore forma possibile il suo corpo. Il rugby è uno sport di squadra in cui bisogna anche divertirsi e prendere piacere di ogni singolo momento, perché la carriera del rugbista è breve e ci sono alti e bassi.

A noi interessa il parere di uomo e di un atleta, quello capace di valutare lucidamente come i giovani a volte si lasciano scoraggiare dal parere negativo espresso dagli altri sui social, piuttosto di concentrarsi sulle cose importanti della vita, per crescere come uomini e come giocatori.

Nel rugby l’aspetto mentale è fondamentale e ascoltare i pareri negativi dei social influenza i giovani, li sconforta e li porta a mollare, ad abbandonare.

Il sogno di Parisse? Andare al Mondiale e segnare l’ultima meta della vittoria con la Francia. Chissà…i contatti con la Federazione Italiana e con il Presidente Innocenti sono aperti, si vedrà.

Un saluto

Ecco il video integrale della conferenza stampa post partita Zebre-Tolone del 10 dicembre 2022 allo Stadio Lanfranchi di Parma con Sergio Parisse:

Foto by Vitoravo.com

Video by Gianni Giuliani, inviato NDP News

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