Il riso da bene di lusso a componente immancabile della merenda quotidiana: un viaggio tra storia, cultura e preparazione di uno degli snack più amati in Giappone
Un classico dei bento
Pietanza oggi immancabile nei bento dei kaishain giapponesi (gli impiegati d’azienda), gli onigiri sono semplici e veloci da preparare, nonché ormai largamente diffusi. Tuttavia, non è sempre stato così. Questo cibo iconico affonda le sue radici in una lunga tradizione legata alla coltivazione del riso e alla storia alimentare del Giappone.
Quando il riso arrivò in Giappone
Il protagonista di questo piatto, come di molti della cucina giapponese, è il riso, elemento centrale della cultura culinaria orientale. Fu introdotto nel paese durante il periodo Yayoi (300 a.C. – 300 d.C.), grazie a popolazioni provenienti dalla Corea, già esperte nella risicoltura. Da allora, il riso è diventato una componente fondamentale della dieta e della vita giapponese.
Il riso, moneta e status symbol
Il riso era così importante da costituire anche la base delle imposte, ed era spesso accompagnato da altri alimenti nei periodi di carestia o pestilenze. A godere del lusso di consumarlo erano soprattutto le classi sociali superiori, che si distinguevano per l’abbigliamento raffinato, i passatempi artistici e anche per un’alimentazione più ricca rispetto a quella del popolo.
A tavola nei villaggi rurali
Le fonti scritte ci dicono poco sulla vita alimentare nelle aree rurali, poiché la prosa dell’epoca proveniva quasi esclusivamente dagli ambienti di corte, disinteressati alle vicende del popolo. Tuttavia, sappiamo che i contadini basavano la loro dieta su cereali come orzo e miglio, che venivano trattati per risultare più teneri e digeribili.
Un lusso per le occasioni speciali
Nonostante fossero i principali produttori di riso, i contadini lo consumavano di rado. Era un bene prezioso e richiedeva molto tempo per la lavorazione, soprattutto nella versione sbiancata prediletta dai nobili. I contadini potevano concedersi un po’ di riso, non raffinato, solo in rare occasioni come feste rituali legate al calendario agricolo. Per il resto, praticavano tecniche di conservazione come l’essiccazione o la salatura per disporre di piccole riserve di cibo.

Ricetta: Onigiri al tonno e maionese
Ingredienti per 9 porzioni:
- Riso (preferibilmente tipo Koshihikari, più appiccicoso): 540 g
- Acqua: 600 ml
- Tonno in scatola: 1 o 2 scatolette
- Maionese: quanto basta
- Salsa di soia: quanto basta
Preparazione:
- Lavate accuratamente il riso.
- Cuocete il riso in un cuociriso elettrico.
- In una ciotola, mescolate il tonno scolato, la maionese e la salsa di soia a piacere.
- Rivestite una ciotolina con della pellicola trasparente.
- Disponete un po’ di riso sulla pellicola e adagiate al centro il composto di tonno e maionese.
- Chiudete il riso aiutandovi con i bordi della pellicola e modellatelo a piacere (tradizionalmente a triangolo o a pallina).
Consigli:
Se preferite lavorare il riso senza pellicola, bagnatevi le mani e cospargetele di sale per evitare che il riso vi si attacchi. Usate sempre riso fresco appena cotto; il riso precotto e riscaldato è più difficile da modellare.
Sitografia:
Onigiri (Japanese Rice Balls) おにぎり • Just One Cookbook
