L’arte della vita sta nell’imparare a soffrire e nell’imparare a sorridere! (Hermann Hesse)
Scrittore, poeta e pittore tedesco naturalizzato svizzero, morto nel 1962, ci dice che l’avventura della vita comporta questi due “movimenti”: la sofferenza ed il sorriso! La sofferenza… è una condizione complessa di dolore fisico o emotivo, che coinvolge l’individuo nel suo vissuto interiore o corporeo. Derivante da traumi, malattie, perdite o frustrazioni, spesso non è causata dai problemi in sé, ma dalla narrazione mentale che ne facciamo (vedi effetto placebo!). Può essere un’esperienza soggettiva di angoscia, disperazione o impotenza, ma talvolta rappresenta un’opportunità di crescita e un rimedio all’esistenza. Il sorriso è un’espressione facciale universale che comunica positività, apertura e gioia, coinvolgendo circa 12 muscoli facciali. Gesto innato e potente strumento di comunicazione non verbale, rafforza i legami sociali e stimola il rilascio di endorfine, agendo come un antidolorifico naturale e migliorando l’umore; esso implica la gioia che fa apprezzare sempre più quello che facciamo! E non è possibile escluderne uno… pena è non vivere appieno la propria umanità!

