L’uomo diventa vecchio quando i rimpianti prendono il posto dei sogni! (John Barrymore)
Attore statunitense, morto nel 1942, ci offre l’occasione per riflettere sulla vecchiaia… terra sconosciuta in cui ci inoltriamo lentamente, paese aspro da attraversare e da conquistare, la vecchiaia ha le sue grandi ombre, le sue insidie e le sue fragilità, ma non va separata dalla vita: fa parte del cammino dell’esistenza e ha le sue chances. E’ tempo di piantare alberi per chi verrà, è possibile arte del vivere, che possiamo in larga parte costruire (partendo dalla nostra consapevolezza, dalle nostre scelte, dalla qualità della convivenza che coltiviamo insieme agli altri (e mai senza gli altri) giorno dopo giorno. E’ un prepararsi a lasciare la presa, ad accettare l’incompiuto, ad allentare il controllo sul mondo e sulle cose… nell’inesorabile faccia a faccia con il corpo che progressivamente ci tradisce (e non dobbiamo cedere ad una malinconica nostalgia, anzi trovando l’occasione preziosa di un generoso atto di fiducia verso le nuove generazioni). Potremmo dire: “Occorre aggiungere, non tanto giorni alla vita, ma vita ai giorni!”.

