Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi?… Il fatto è che non le incontri! (Charles Bukowski)
Poeta e scrittore tedesco con cittadinanza statunitense, morto nel 1994, ci dice che il primo “uomo” compie il primo e fondamentale atto di conoscenza del mondo; però nello stesso tempo si distingue da tutte le altre creature (soprattutto da tutti gli altri “esseri viventi” che hanno una grande somiglianza con lui, per la vita vegetativa e sensitiva) costatando la fondamentale ed essenziale differenza… infatti la descrizione biblica così ci dice: “L’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile”. L’uomo intuisce e “conosce” che solo l’amore può essere la base di relazioni che ci “realizzano” pienamente; ecco perché vi è una relazione esclusiva (e non esclusivista!) con un’altra persona. E siccome siamo delle creature -anche se le più esclusiviste del Creato, pur sempre delle creature!- non possiamo “conoscere” in modo così esaustivo parecchie e diverse persone; ma comunque diventa necessario avere delle relazioni piene e vere (specialmente con il proprio partner). Questo asserto dell’autore ci dice anche la nostra “creaturalità” (non è possibile arrivare a tutti), ma è il tempo che abbiamo “perduto” con la persona vicino a noi che ce la fa diventare davvero importante!

