Laudato si’, mi’ Signore per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba! (S. Francesco)
Tratto dal Cantico delle creature (Fonti Francescane, 263) sottolinea che, a differenza di alcuni ambientalisti (che sembrano adorare una dea natura e vorrebbero far abdicare l’uomo dal ”trono” a lui offerto in questo pianeta), la sapienza delle varie religioni ci aiuta a scoprire le radici di una concezione autentica del rapporto uomo/mondo -soprattutto la cultura induista: l’uomo non può disporre a suo piacimento della natura, è guardiano, custode, pastore-. L’uomo riceve il mondo come un dono… che non può trasformare in possesso (anche se purtroppo lo fa): il bisogno non diventa diritto. Il Creato è come un regalo sul quale si legge: “E’ per te”… e chi lo riceve sa di averlo ricevuto da un altro e, come spesso accade per i doni, lo tratta con particolare cura proprio perché gli parla dell’amore di colui che gliene ha fatto dono. “Il mondo è per te”: questo annuncio racchiude in sé un messaggio di pace e di serenità tra l’uomo e la natura!

