Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi?… Il fatto è che non le incontri! (Charles Bukowski)
Poeta e scrittore tedesco, di origini polacche e divenuto poi statunitense, morto nel 1994, ci dice che abbiamo una “creaturalità” che non può arrivare a tutti (e allora vi è Sì un amore esclusivo -penso a quello tra marito e moglie o tra compagno e compagna-, ma che non deve “chiudersi” agli altri, potremmo definirlo esclusivo, ma non esclusivista)… allo stesso tempo però ci avverte sulla necessità di guardare l’altro o l’altra senza giudicare e catalogare (perché è determinante conoscere… accrescendo così la nostra umanità!).
Giudicare fa sentire forti per un attimo ed è una forma di difesa, mentre conoscere ed aver misericordia dell’altro rende veri per sempre, ed è la forma più concreta di un amore maturo (non impoverisce il cuore, anzi lo dilata!).

