Lovely Sara, Hilary e Lulu: le eroine gentili che raccontavano il carattere umano
Dietro tre celebri protagoniste dell’animazione giapponese si nasconde una piccola lezione di psicologia: la bontà che mette in crisi gli altri, l’invidia che nasce dal confronto e i diversi tipi di persone che incontriamo nella vita.
Chi ha avuto il grande privilegio di diventar grande negli anni 80/90 conosce, senza troppi giri di parole, il grande potere delle storie raccontate dai protagonisti dei cartoni animati di quel periodo. Storie vissute, sudate, personaggi con cui oltre ad empatizzare, si creava una sorta di legame e prolungamento della vita reale e, ammetto che ancora oggi molti degli atteggiamenti, personalità e perché no, risoluzione di alcune circostanze derivino da “vecchi ricordi”. Personaggi animati che molti di noi si portano dentro e a cui attingono al bisogno.
Tre protagoniste, una stessa forza morale
Per molti spettatori cresciuti tra gli anni Ottanta e Novanta, alcune storie animate hanno lasciato molto più di un ricordo televisivo. In quelle narrazioni si nascondevano vere e proprie osservazioni sul comportamento umano.
Tre protagoniste in particolare incarnano questo sguardo: Sara Crewe, la giovane eroina di Lovely Sara, Hilary della serie Hilary e Lulù, la protagonista di Lulù l’angelo tra i fiori.
Tre universi narrativi differenti, ma un elemento comune: ragazze capaci di affrontare difficoltà e ingiustizie senza trasformarsi in ciò che combattono.
In un panorama narrativo spesso dominato dalla competizione, queste figure mostrano una forza più discreta ma non meno incisiva: la coerenza con i propri valori.

La gentilezza che destabilizza gli equilibri
Sara continua a comportarsi con dignità anche quando la sua vita cambia radicalmente e passa da allieva privilegiata a serva del collegio. Hilary mantiene il senso di giustizia anche quando incontra rivalità e ostacoli. Lulu difende gli altri con una spontaneità che nasce dalla sua natura empatica.
In queste storie la gentilezza non è semplicemente una qualità personale. Diventa un elemento che altera l’equilibrio delle relazioni.
Quando una persona agisce con autenticità, spesso mette involontariamente in discussione chi la circonda. È una dinamica ben nota nelle relazioni sociali: la presenza di qualcuno che vive secondo valori solidi può generare ammirazione, ma anche irritazione.
Perché costringe gli altri a confrontarsi con se stessi.
I volti dell’opposizione: rivalità, controllo e insicurezza
Accanto alle protagoniste emergono figure antagoniste molto riconoscibili.
Nel collegio di Sara domina una direttrice severa e autoritaria. Nel mondo di Hilary compaiono rivali guidate dall’invidia. Nelle vicende di Lulu affiorano personaggi che trasformano la competizione in ostilità.
Queste figure non rappresentano soltanto il ruolo del “cattivo”. Raccontano piuttosto alcune reazioni tipiche delle relazioni umane.
C’è chi reagisce al confronto irrigidendosi nel controllo.
Chi risponde con l’invidia.
Chi sceglie di seguire il gruppo pur di non restare isolato.
Sono meccanismi psicologici che non appartengono solo alla fiction.
I profili umani che si incontrano nella vita
Guardate oggi, queste storie sembrano quasi una galleria di caratteri.
La persona integra.
È chi non modifica i propri valori per ottenere approvazione. Come le protagoniste, tende a essere rispettata ma talvolta anche ostacolata.
La figura dominante.
È chi esercita autorità attraverso rigidità e controllo. Spesso teme che il proprio ruolo venga messo in discussione.
L’invidioso sociale.
È il profilo più comune nelle dinamiche di rivalità: qualcuno che percepisce nell’altro qualità o riconoscimenti che vorrebbe per sé.
Il conformista.
Non è necessariamente ostile, ma segue il comportamento del gruppo dominante per evitare l’esclusione.
Queste figure non appartengono solo ai cartoni animati. Sono gli stessi caratteri che si incontrano nelle scuole, nei gruppi sociali e nelle relazioni quotidiane.

Capire le persone senza giustificare i comportamenti
Uno degli aspetti più interessanti di queste narrazioni è la possibilità di una lettura più profonda.
Molti antagonisti sembrano agire spinti da sentimenti di frustrazione, paura o insicurezza. Comprendere questo non significa giustificare la durezza o la crudeltà. Significa riconoscere che dietro molti comportamenti esiste un vissuto personale complesso.
La psicologia sociale lo osserva da tempo: le reazioni più aggressive nascono spesso da un senso di minaccia o inferiorità percepita.
Le storie animate lo raccontavano con sorprendente chiarezza.
Un messaggio che attraversa il tempo
A distanza di decenni, le storie di Sara, Hilary e Lulu continuano a parlare al presente perché mettono in scena un conflitto universale: quello tra identità personale e pressione sociale.
Le protagoniste non vincono perché dominano gli altri. Vincono perché non smettono di essere se stesse.
Ed è proprio questa fedeltà alla propria natura che, alla fine, disarma chi cerca di contrastarle.
Una lezione semplice, ma ancora attuale: nelle relazioni umane la vera forza non è sempre quella che si impone. Spesso è quella che rimane coerente anche quando sarebbe più facile cambiare.
“Non sempre chi resta gentile è il più ingenuo. Spesso è semplicemente l’unico che ha scelto di non diventare come ciò che lo ferisce.”
Cristina Lombardo
Note e riferimenti
- Lovely Sara è una serie animata giapponese del 1985 appartenente al progetto World Masterpiece Theater. La storia è tratta dal romanzo La piccola principessa della scrittrice britannica Frances Hodgson Burnett, pubblicato nel 1905.
- La protagonista Sara Crewe è diventata una delle figure più emblematiche dell’animazione giapponese dedicata alla formazione morale e alla crescita personale.
- Hilary è una serie animata giapponese trasmessa negli anni Ottanta, ambientata in un contesto in cui amicizia, rivalità e solidarietà rappresentano i principali motori narrativi.
- Lulù l’angelo tra i fiori racconta invece la storia fantastica diLulù, una principessa dei fiori che viaggia nel mondo umano alla ricerca del fiore dai sette colori, simbolo di armonia e bellezza.
Brevi profili delle protagoniste
Sara Crewe
Protagonista di Lovely Sara, è una bambina intelligente e colta che viene educata in un collegio londinese. Dopo la perdita improvvisa della fortuna familiare è costretta a diventare serva nello stesso istituto. Nonostante le umiliazioni, mantiene dignità, immaginazione e generosità verso gli altri.
Hilary
Figura centrale della serie Hilary (La leggenda di Hikari )è una ragazza e ginnasta determinata e sensibile che affronta amicizie difficili, rivalità e sfide personali. Il personaggio incarna la ricerca di equilibrio tra indipendenza e bisogno di appartenenza.
Lulu
Principessa protagonista di Lulu l’angelo tra i fiori, appartiene al regno dei fiori e viaggia nel mondo umano per trovare un fiore leggendario. La sua storia unisce elementi fantastici a un forte messaggio di empatia, rispetto e cura degli altri.

