Solamente l’uomo ride, e nessun altro essere vivente! (Francisco de la Torre)
Musicista e compositore spagnolo del Rinascimento, principalmente attivo nel Regno di Napoli e morto nel 1504, ci dice che il sorriso è un atteggiamento e una caratteristica tipica dell’uomo. Soprattutto diventa ancor più espressivo in un mondo cupo e scontroso dove il sorriso radioso può davvero aprire uno squarcio di serenità e di simpatia. In questo senso si diventa superiori agli altri, non con la prevaricazione, ma con l’emanazione di una forza dolce e quieta. Occorre però vigilare dagli eccessi (certe risate sguaiate e triviali assomigliano ad un crepitare sibilante di rovi che ardono e che sono solo indizio di grossolanità e di volgarità). Non è più il sano umorismo né il lieto sorridere [l’uomo saggio, dice un sapiente biblico, sorride appena, sommessamente –Sir.21, 20-].

