E’ fango la terra senza cielo, e con il cielo invece la terra è un giardino. Il cielo abbraccia la terra e affettuosamente la protegge! (Anonimo del XX secolo)
L’essere umano è chiamato a constatare la sua fragilità, la sua pochezza… ma questo non è fonte di sconforto o di depressione, Anzi, in positivo diventa stimolo per la nostra umanità a capire e a scoprire cose e situazioni nuove, con l’unica avvertenza di chi sa “guardare in alto” (non avendo cioè l’arroganza di pensare di saper già tutto e di non aver bisogno di nessuno, perchè qualcosa sempre “sfuggirà” dalle nostre mani!).
Quello che viene offerto è un abbraccio, e non è una spinta (per giunta malevola o mal tollerata)… quindi, vi deve essere una collaborazione cordiale. “Il Cielo vuole aver bisogno di noi”!

