Sanno di latte, orgoglio, storia i prodotti tipici della tradizione casearia di Agerola in questi giorni in vetrina, a Bra, in occasione di Cheese, tra le principali fiere del panorama italiano e mondiale. Frutto delle sapienti mani di maestri caseari che si tramandano di generazione in generazione segreti e passione di una produzione inimitabile, il fior di latte, la provola, il provolone del monaco sono protagonisti della fiera e lo saranno fino al 22 settembre. Gli stand S13 e S14 ospitano i prodotti dei caseifici Ruocco, Florí e Amatruda. L’evento costituisce un’occasione rilevante per consolidare il riconoscimento della qualità che Agerola rappresenta.
Campania e Agerola, dunque, tra i protagonisti di Cheese 2025 che si conferma una delle manifestazioni di riferimento a livello internazionale per la valorizzazione dei formaggi a latte crudo e delle produzioni casearie artigianali. All’interno del grande mercato, che accoglie oltre 400 espositori da tutte le regioni italiane e da numerosi paesi europei, la Regione Campania si distingue per la varietà e l’autenticità dell’offerta.
Lo stand della Campania, curato da Slow Food Campania, si configura come uno spazio di racconto e scoperta. E di spettacolo. Oltre le degustazioni guidate, i maestri dei laboratori di filatura del fior di latte hanno mostrato dal vivo l’arte di Agerola. Previsti anche approfondimenti sui Presidi Slow Food regionali.
Particolare attenzione viene riservata agli abbinamenti con oli extravergini e vini da vitigni autoctoni, valorizzando così la complementarità tra prodotti e territori.
La giornata del 21 settembre ha visto un focus specifico sulla filiera della castanicoltura, grazie all’intervento della rete dei castanicoltori Slow Food, che ha illustrato tecniche, saperi e prospettive per le aree interne.
La partecipazione della Campania a Cheese 2025 rappresenta un’importante opportunità di promozione per il patrimonio agroalimentare regionale, con un’attenzione particolare rivolta ai territori delle aree interne. Agerola, attraverso la presenza qualificata dei propri casari e produttori, conferma il proprio ruolo all’interno di un sistema produttivo che unisce tradizione, innovazione e tutela della biodiversità.

