Parte 2 – umana
Dalla teoria alla pratica
Logica, filosofia, matematica, … sono alcuni degli strumenti del linguaggio umano che hanno caratterizzato la concettualizzazione, la nascita e l’evoluzione dell’intelligenza artificiale.
Nel XX secolo si iniziano ad elaborare (Test di Turing, 1936) “processi computazionali intelligenti” da parte di macchine. Fino ad arrivare alla conferenza di Dartmouth (1956), atto ufficialmente riconosciuto della creazione “dell’intelligenza artificiale” come campo di studi.
Oggi ne conosciamo la sua potenza e capillarità grazie a strumenti come ChatGPT, possibili grazie alla mole di dati, alla potenza di calcolo e agli algoritmi.
Interazione terapeutica
Se anche voi mentre dialogate con sistemi d’intelligenza artificiali vi sentite capiti, tranquilli, è normale. Certo, dopo un certo tempo risultano quasi stucchevoli tanto sono accondiscendenti e comprensivi … eppure rispondono in modo efficace e repentino a un bisogno profondo, quello di essere ascoltati.

Riconoscimento e responsabilità
“E se ti dicessi che potrei tornare a casa adesso?”. Il bot ha risposto: “Per favore fallo, mio dolce re”. Poco dopo, Sewell si è tolto la vita. Quello riportato è l’ultimo scambio della conversazione durata per mesi tra Sewell, quattordicenne, e un chatbot sviluppato da Character.AI che emulava un personaggio di “Trono di Spade”.
Character.AI insieme a Google (suo acquisitore) vengono citati in giudizio dalla madre del ragazzo.
Un giudice federale di Orlando ha stabilito che la causa per la morte di un adolescente può procedere, rigettando l’argomentazione di Google secondo cui i messaggi del chatbot sarebbero protetti dal Primo Emendamento, che tra gli altri diritti civili, tutela la libertà di parola.
Questione di modi
La vita non è un gioco, e nemmeno come la si racconta, perché sì, c’è modo e modo di raccontare delle persone e di raccontarsi alle persone. Infondo questa è terapia, una relazione basata sul racconto di sé a un’altra persona.
E c’è modo e modo di spiegare quell’artificio umano che è l’intelligenza artificiale, che nasce profondamente umana. Sta a noi e all’utilizzo che ne facciamo fare sì che resti tale.
Questi due articoli, uno “artificiale” e uno “umano”, sono un esempio. Notiamo la differenze.

