Fabio Panetta, Governatore della Banca d’Italia è intervenuto all’inaugurazione dell’anno accademico 2025-26 dell’UniversitĂ degli Studi di Messina.
Nel suo intervento ha posto l’accento su come l’economia italiana negli ultimi anni abbia “mostrato una capacitĂ di adattamento che ha sorpreso molti osservatori”.
Tutta l’Italia nel suo complesso è transitata e tutt’oggi attraversa una fase lunga a complessa e non solo dal punto di vista economico – finanziario e produttivo. Si è confrontata con trasformazioni importanti sia nella concorrenze internazionale e sia nei contesti della grande rivoluzione digitale.
Digitalizzazione
La digitalizzazione è auspicata e irreversibile per la crescita del nostro Paese, ma l’Italia invecchia e la popolazione diminuisce. Sapremo e soprattutto sapranno i giovani affrontare e vincere la sfida per il nostro tricolore?
“Secondo le ultime proiezioni demografiche, entro il 2050 l’Italia perderĂ oltre 7 milioni di persone in etĂ lavorativa. Anche ipotizzando un ulteriore aumento della partecipazione al mercato del lavoro, l’Istat stima una riduzione delle forze di lavoro di oltre 3 milioni”.
Il vincolo demografico pare irreversibile e diventa critico e determinante per l’Italia. E’ una questione complessa che deve essere affrontata a vari livelli. “Vivere piĂą a lungo e in salute è certamente una conquista, la bassa natalitĂ rappresenta una criticitĂ rilevante”.
Crescita ed esportazioni
“La crescita si è recentemente indebolita, come in altri paesi europei. Le esportazioni sono frenate dalle tensioni geopolitiche e dalla frammentazione del commercio mondiale, mentre la domanda interna fatica a trainare il PIL. Le previsioni per il medio termine – incluse quelle del Governo e dei principali analisti – prefigurano una crescita modesta nei prossimi anni e riportano in primo piano le debolezze strutturali dell’economia italiana”.
Rendimento universitario
“Il basso rendimento della formazione universitaria in Italia spinge un numero crescente di giovani laureati a emigrare all’estero, un fenomeno che interessa anche il Nord del Paese. Negli anni piĂą recenti, circa un decimo dei giovani laureati italiani si è trasferito all’estero” Soprattutto tra ingegneri e informatici di cui le aziende italiane evidenziano carenza.
In allegato intervento integrale del Governatore Fabio Panetta
Fonte Banca d’Italia

