Molto di quello che siamo, lo dobbiamo a ciò che ci è mancato “Ci si aspetta di tutto, ma non si è mai preparati a nulla”. (Anne Sophie Swetchine).
Questa nobildonna russa del XIX secolo… ci suggerisce che quello che arricchisce la nostra umanità sono i limiti, le difficoltà e una buona dose di imprevedibilità che tutti noi abbiamo, perché ci stimolano a migliorarci sempre di più.
La sofferenza non è un valore! E questo lo sappiamo, ma può “aprire” la via ad un progetto molto più ampio, e che non abbiamo mai considerato prima, che diventa costruttivo, duraturo e carico di speranza.

